martedì 22 settembre 2026
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La Polizia Locale di Trieste a tutela dell'ambiente: interrotta una serie di furti di batterie usate

redazione·
La Polizia Locale di Trieste a tutela dell'ambiente: interrotta una serie di furti di batterie usate

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia Locale di Trieste (da qui in poi PL), in particolare il Nucleo di Polizia Ambientale, coordinato dalla Procura della Repubblica, ha recentemente concluso un'articolata indagine denunciando all'Autorità Giudiziaria i presunti responsabili di una serie di furti di rifiuti pericolosi in Friuli Venezia Giulia.

Un risultato significativo a dimostrazione del costante impegno della PL a tutela della legalità, del patrimonio pubblico e dell'ambiente, e di contrasto ai reati ambientali e al traffico illecito di rifiuti.

L'indagine è partita dalla denuncia del gestore dei Centri di Raccolta cittadini al Nucleo di Polizia Ambientale (da qui in poi NPA): due furti subiti in piena notte a distanza di alcune settimane, da parte di ignoti che si erano introdotti forzando e danneggiando i cancelli di recinzione delle strutture e rubando quasi 200 batterie per autoveicoli, motocicli e altri mezzi.

Dall’approfondita osservazione delle immagini delle telecamere interne ai centri e di quelle pubbliche, all'analisi dei transiti sui portali d’ingresso in città , all’evidenza dei pagamenti alla rete autostradale, gli investigatori riuscivano a focalizzare l’attenzione su un veicolo commerciale della provincia di Udine.

La sostituto procuratore, dott.ssa Tinonin, autorizzava quindi un’attività di osservazione, controllo e pedinamento nella provincia friulana: in alcune settimane approdavano all’identificazione di due uomini come possibili sospetti ed individuavano un immobile probabilmente usato come deposito clandestino per lo stoccaggio delle batterie, prima del loro plausibile piazzamento sul mercato illegale.

Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari e locali, quasi tutte le batterie venivano recuperate e poste sotto sequestro, insieme ad alcuni dispositivi digitali di uno dei 2 indagati. L’analisi forense di questi ultimi rivelava una sorta di calendario-registro delle spedizioni quasi settimanali in diversi centri di raccolta in tutta la Regione, probabilmente finalizzate alla sottrazione delle batterie esauste.

A carico di uno di due, si aggiungevano elementi probanti il danneggiamento e la forzatura dei cancelli d’ingresso ai centri di raccolta. Di fatto il NPA ha interrotto una possibile attività illecita di furti, scongiurandone la probabile commercializzazione e sottraendo così al mercato nero un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi; il possibile aspetto commerciale comporta anche un danno alle risorse della collettività, oltre ai rilevanti rischi ambientali e di sicurezza sul territorio.

L'operazione è rilevante soprattutto sul piano della sicurezza ambientale: le batterie al piombo e quelle al litio sono rifiuti pericolosi il cui smaltimento è disciplinato da leggi rigorose. Le sostanze altamente inquinanti di cui sono fatte sono potenzialmente dannose per la salute pubblica e per l'ambiente.

Sottrarle dai circuiti autorizzati comporta un concreto rischio di dispersione di acidi, piombo e altri metalli pesanti, nel suolo e nelle acque; le batterie al litio, inoltre, possono provocare incendi, esplosioni e rilasciare sostanze tossiche.

Si precisa infine che il procedimento nei confronti degli indagati è in fase di indagini preliminari. Le acquisizioni investigative hanno natura provvisoria: i provvedimenti cautelari emanati e le contestazioni formulate non hanno carattere definitivo.

Inoltre, per il principio della presunzione d’innocenza, le persone sottoposte ad indagini non possono essere considerate colpevoli prima dell’accertamento definitivo della responsabilità. Perciò non sono fornite generalità degli indagati, né elementi per la loro identificazione.

COMTS

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