Trieste, alloggi Ater riservati alle Forze dell’Ordine: Giacomelli, «Ora la misura è pienamente operativa»
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Con il recepimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Ater Trieste del regolamento dedicato, diventa pienamente operativa la riserva di alloggi destinati agli operatori delle Forze dell’Ordine. A esprimere soddisfazione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli, che aveva promosso la misura attraverso un emendamento alla legge regionale 1/2016, poi approvato dal Consiglio regionale nella legge omnibus del 2025.
Per Giacomelli si tratta di un passaggio decisivo, perché consente alla norma di uscire dalla dimensione legislativa e trovare applicazione concreta sul territorio.
«La norma diventa realtà amministrativa»
«Con la decisione del CDA di ATER Trieste la norma esce definitivamente dal perimetro legislativo e diventa realtà amministrativa», afferma Giacomelli.
Secondo il consigliere regionale, la misura nasce con un duplice obiettivo: sostenere gli operatori che ogni giorno garantiscono la sicurezza delle comunità e, allo stesso tempo, contribuire a migliorare la vivibilità dei complessi residenziali considerati più delicati.
Alloggi riservati e presidio di prossimità
La misura consente di destinare una quota degli alloggi disponibili agli operatori delle Forze dell’Ordine, favorendone la mobilità sul territorio e creando una presenza di prossimità nei quartieri caratterizzati da maggiori criticità.
Giacomelli sottolinea come questo modello possa avere ricadute positive anche sul piano della convivenza quotidiana.
«La presenza di operatori qualificati contribuisce a ridurre tensioni, rafforzare il senso di sicurezza e migliorare la qualità della convivenza», osserva.
«Molti inquilini saranno felici di averli come vicini»
Il consigliere regionale richiama anche esperienze già maturate in altre regioni, considerate positive sotto il profilo della sicurezza e della vivibilità.
«Il recepimento da parte di ATER Trieste conferma la validità di un modello che funziona e che ora potrà essere applicato con criteri chiari e adattabili alle diverse realtà territoriali», afferma Giacomelli.
E aggiunge: «Credo che molti inquilini saranno felici di avere nel proprio condominio dei vicini di casa delle Forze dell’Ordine».
Il tema degli affitti a Trieste
La misura viene letta anche in chiave abitativa. Giacomelli richiama infatti il costo degli affitti a Trieste, ritenuto particolarmente elevato rispetto ad altre realtà del Paese.
«Si tratta di un risultato importante che unisce equità sociale, sicurezza e pragmatismo», conclude. «Un intervento concreto che risponde a un’esigenza reale dei cittadini ma anche degli stessi operatori delle Forze dell’Ordine, in una città con affitti decisamente più alti che in altri luoghi del Paese».
Con il via libera del CDA di Ater Trieste, la misura entra quindi nella sua fase operativa, aprendo alla possibilità di destinare alcuni alloggi agli operatori delle Forze dell’Ordine secondo i criteri previsti dal regolamento.
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