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Cronaca

Cybersecurity nella sanità: siglata l'intesa tra Polizia di Stato e ASUGI per proteggere i dati dei cittadini (VIDEO)

redazione·
Cybersecurity nella sanità: siglata l'intesa tra Polizia di Stato e ASUGI per proteggere i dati dei cittadini (VIDEO)

Garantire la massima sicurezza informatica delle infrastrutture sanitarie e tutelare i dati sensibili di tutti i cittadini: è questo il cuore del nuovo Protocollo d'intesa siglato oggi a Trieste tra la Polizia di Stato e l'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI). L'accordo è stato sottoscritto presso la sala stampa della Questura di Trieste dal Direttore Generale di ASUGI, dott. Antonio Poggiana, e dalla Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica "Friuli Venezia Giulia", dott.ssa Michela Sambuchi, alla presenza del Questore di Trieste, Dirigente Generale della Polizia di Stato, dott.ssa Lilia Fredella. L'intesa nasce dalla consapevolezza che la continuità operativa dei servizi sanitari essenziali dipende sempre di più dalla resilienza e dalla sicurezza dei sistemi informatici e delle reti telematiche. ASUGI rappresenta infatti un'infrastruttura sensibile di interesse pubblico: un eventuale attacco informatico o una vulnerabilità di rete non metterebbe a rischio soltanto il corretto funzionamento delle strutture, ma anche l'inestimabile patrimonio informativo legato alla salute delle persone.

Come evidenziato dalle dichiarazioni dei responsabili delle istituzioni coinvolte, il protocollo mira a sviluppare una sinergia diretta e costante: prevenzione e contrasto con lo scambio tempestivo di informazioni su minacce, vulnerabilità e incidenti informatici; gestione delle emergenze attraverso l'adozione condivisa di procedure di intervento rapide e coordinate in caso di situazioni di crisi. Ed ancora formazione congiunta con percorsi formativi dedicati al personale per l'aggiornamento costante sulle tecnologie e sulle procedure di sicurezza.

"La sicurezza informatica non è solo una tutela tecnologica, ma riguarda da vicino i dati personali e la salute di ognuno di noi. Dunque è un aspetto sensibile e fondamentale che tocca direttamente tutti i cittadini" ha sottolineato Fredella. Dal canto suo Poggiana ha ricordato come "l'alto livello di sicurezza di ASUGI" sia "una tutela sia per i cittadini sia per le aziende farmaceutiche e le strutture correlate. I dati della salute sono un valore inestimabile che vanno protetti con ogni mezzo. La sicurezza informatica è oggi una componente essenziale per garantire la continuità dei servizi e la protezione delle informazioni che gestiamo quotidianamente". La dottoressa Sambuchi ha affermato che "la Polizia di Stato mette a disposizione competenze, risorse tecnologiche ed esperienza maturata nel settore della cybersecurity, operando in stretta collaborazione con il C.N.A.I.P.I.C. (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche). I nostri nuclei operativi monitorano costantemente le anomalie di rete per intervenire tempestivamente a salvaguardia delle infrastrutture critiche del territorio".

Nel contesto attuale, gli attacchi cibernetici rivolti al settore sanitario non mirano soltanto al furto di credenziali o dati personali, ma possono provocare blocchi totali dei sistemi di prenotazione, refertazione e gestione delle urgenze. Un'incursione informatica o un attacco ransomware a un'azienda sanitaria ha il potenziale di paralizzare interi reparti, congelare l'accesso alle cartelle cliniche e compromettere la tempestività delle cure. Proprio per evitare che un attacco informatico possa trasformarsi in un vero e proprio disastro operativo per la sanità pubblica, l'alleanza tra ASUGI e la Polizia di Stato rafforza la barriera difensiva regionale, garantendo continuità e protezione a un bene inestimabile come la salute collettiva.

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