Sanità di prossimità: a Trieste un incontro pubblico su come cambieranno i servizi territoriali

Lunedì 1 dicembre 2025 il Coordinamento per la difesa della sanità pubblica di Trieste promuove un incontro dedicato al futuro della sanità territoriale alla luce dell’istituzione delle Case della Comunità, strutture progettate per diventare il nuovo perno dell’assistenza di prossimità. L’obiettivo è analizzare cosa sta accadendo a Trieste e in Friuli Venezia Giulia, quali modelli organizzativi sono in discussione e come garantire che le nuove realtà rispondano ai bisogni concreti delle persone.
Case della Comunità: un modello unico, attuazioni diverse
Le Case della Comunità vengono presentate come centri capaci di coordinare cure primarie, servizi sociali, prevenzione, consultori e assistenza alle fragilità. Tuttavia, la loro implementazione varia sensibilmente da territorio a territorio, in base all’interpretazione delle norme nazionali e regionali. Questa diversità rischia di produrre una frammentazione nell’offerta dei servizi, rendendo necessario un confronto pubblico, trasparente e informato che coinvolga professionisti e cittadinanza.
I temi al centro dell’incontro
Durante l’appuntamento saranno affrontati punti chiave della riforma territoriale, tra cui i servizi che dovrebbero essere garantiti in modo stabile: medicina generale, infermieristica di comunità, servizi sociali, prevenzione, consultori, salute mentale, presa in carico delle fragilità e assistenza domiciliare.
Altri aspetti fondamentali riguarderanno le forme di partecipazione delle persone e delle associazioni, affinché le Case della Comunità diventino luoghi realmente aperti e non semplici contenitori organizzativi. Si parlerà anche del ruolo delle Aziende sanitarie, dei Comuni, delle Microaree, del Terzo settore e della cittadinanza attiva nella progettazione e gestione dei servizi.
Gli interventi: esperienze regionali e nazionali a confronto
A offrire un quadro completo interverranno figure con competenze ed esperienze dirette.
Giorgio Simon, già direttore generale di un’azienda sanitaria del Friuli Venezia Giulia, illustrerà i punti cardine della riforma, portando la prospettiva di chi conosce dall’interno vincoli, potenzialità e dinamiche del sistema sanitario regionale.
Cecilia Francini, medico di medicina generale a Firenze e protagonista della realizzazione della Casa della Salute “Le Piagge”, racconterà come si traduce nella pratica il modello della sanità di prossimità e il percorso evolutivo verso la Casa della Comunità.
Maria Vanto, Gianluca Festini e Pamela Carfora coordineranno l’incontro affrontando il tema dal punto di vista locale, con un’analisi dei cambiamenti già in atto a Trieste in vista della futura attivazione delle nuove strutture.
Partecipazione e dialogo per una sanità che risponda ai bisogni reali
L’appuntamento sarà non solo informativo, ma anche un momento di confronto aperto con il pubblico. Dopo le prime relazioni, sarà previsto uno spazio dedicato a domande, osservazioni e proposte. L’idea alla base dell’iniziativa è che le Case della Comunità non possano essere calate dall’alto, ma debbano nascere dal dialogo costante tra istituzioni, operatori sanitari, servizi sociali, associazioni e cittadinanza. Un percorso condiviso per difendere e rafforzare il diritto alla salute come bene comune.
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