Sabato Trieste si illumina per il popolo palestinese: “Non dimenticare un solo nome” a San Giusto

Nel tardo pomeriggio di sabato 29 novembre 2025, 17.30, al Parco della Rimembranza di Trieste, la città si prepara a vivere una delle commemorazioni più intense e simboliche della Giornata internazionale di solidarietà con il Popolo Palestinese. L’iniziativa, promossa da Salaam ragazzi dell’Olivo e altre realtà associative, unirà letture, riflessioni e soprattutto l’esposizione di un’opera destinata a lasciare il segno: il Sudario che riporta i 18.457 nomi dei minori uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 al luglio 2025.
Un drappo che parla al cuore e alla coscienza
L’opera, realizzata dal gruppo Carnia per la Pace, è una lunga stoffa bianca che raccoglie nome per nome i bambini e i ragazzi palestinesi uccisi, da 0 a 17 anni. Un elenco che si estende per metri, che invade lo spazio e l’animo di chi lo osserva, trasformandosi in memoria tangibile e impossibile da ignorare.
Chi si avvicina a questo drappo non trova solo parole: trova vite interrotte, trova la dimensione concreta di una tragedia che travolge famiglie, comunità e un popolo intero. Un’opera che non vuole accusare, ma ricordare. Non vuole alimentare odio, ma impedire l’oblio.
“Non dimenticare un solo nome”
Il motto scelto per l’iniziativa, riportato anche sul materiale ufficiale dell’evento, sintetizza la finalità della serata: restituire identità a ogni nome, impedire che la quantità cancelli le singole storie, trasformare la memoria in responsabilità collettiva.
Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare torce elettriche e luci dei telefoni, per illuminare tutte le iscrizioni del Sudario al calar della sera. Un gesto semplice ma potente, che trasforma la partecipazione in un atto simbolico di cura e di testimonianza.
Una giornata che invita a guardare e a interrogarsi
Il messaggio condiviso dalle associazioni promotrici sottolinea come l’iniziativa non rappresenti solo un momento commemorativo, ma anche una richiesta di attenzione verso le condizioni del popolo palestinese, segnato da occupazione, insicurezza, assenza di diritti e una quotidianità sospesa. La denuncia rivolta all’indifferenza internazionale si unisce al bisogno di una riflessione seria sulla tutela dei civili, dei minori e del diritto all’autodeterminazione.
Il tutto senza slogan politici, ma attraverso i fatti: quei nomi, scritti uno dopo l’altro, diventano la testimonianza più forte contro la normalizzazione della violenza.
Trieste si fa luogo di memoria e solidarietà
Il Parco della Rimembranza, già spazio dedicato alla memoria collettiva, accoglie così un evento che intreccia storia, umanità e attualità. Una città intera è chiamata a unirsi nel silenzio, nella luce e nella dignità del ricordo, per una serata che vuole essere un invito a non distogliere lo sguardo.
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