Rifondazione Comunista: "Contrari a divieto di esporre bandiere Palestina in Risiera il 25 aprile"

"Il 25 aprile è sempre stato e sempre dovrà essere la Festa della Liberazione, evento fondante della democrazia italiana. Una festa di popolo, una celebrazione in piazza e, a Trieste, una commemorazione in Risiera. I princìpi della nostra democrazia, però, rischiano di essere offuscati e confiscati, a Trieste come in quest'Italia preda del revisionismo storico e del fanatismo delle destre "a-fasciste", come tristemente amano definirsi.
Rifondazione comunista - Federazione di Trieste ribadisce, in proposito, due concetti:
1) E' centrale, in ogni Stato civile, rispettare e far rispettare il diritto di manifestare liberamente. Qualsiasi divieto in qualsiasi forma espresso, anche come malintesa prevenzione, deve essere ritenuto indebito, soprattutto il 25 aprile. Gli ostacoli che sono stati messi (cambiamenti di orario e di percorso) al corteo dell'associazione "La Burjana" crediamo che non abbiano senso e che, al contrario, siano atti ingiustificati, forieri di problemi e di tensioni. Si può non essere d'accordo con le pratiche politiche de "La Burjana", ma si deve garantire il suo diritto a manifestare e ad essere visibile. "La libertà è sempre unicamente la libertà di chi la pensa diversamente", scriveva Rosa Luxemburg, ma lo sostenevano e lo sostengono anche i migliori liberali. Chiediamo, perciò, un passo indietro da parte della Questura di Trieste.
2) Allo stesso modo è da ritenersi ingiustificato qualsiasi divieto a bandiere nazionali (parliamo di quella palestinese, in particolare, la cui presenza in Risiera non dovrà venir vietata). Solo vessilli richiamantisi al nazifascismo o a movimenti che predichino la violenza non hanno ragione d'essere, in Risiera e in piazza. L'attuale crisi internazionale non può rimanere fuori dai cortei e dalle manifestazioni, soprattutto da quelle del 25 aprile, e nemmeno essere soggetta a regolamentazioni / restrizioni.
Ci auguriamo che il 25 aprile torni ad essere un importante momento di celebrazione, di riflessione e di festa, senza dover vedere quell'imponente schieramento di forza pubblica in assetto anti-sommossa e senza quelle cariche cui dovemmo assistere, increduli e indignati, lo scorso anno nei dintorni della Risiera di San Sabba, che fu campo di detenzione ma anche di sterminio, l'unico sul suolo italiano, durante l'occupazione nazista. Le forze dell'ordine, in uno Stato civile, sono chiamate a far rispettare il diritto di manifestare, e non a reprimerlo e gli ordini che ricevono dovrebbero andare in questa direzione. Non possiamo protestare per la violenza contro chi manifesta quando questo avviene in altri Paesi, magari definiti "autocratici", e lasciare che venga praticata qui da noi. "
A riferirlo Rifondazione Comunista.
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