Referendum giustizia, Debora Serracchiani voterà 5 NO
"Sui temi che riguardano questi referendum ci deve essere libertà di scelta, di essere adeguatamente informati per poi poter decidere. Noi abbiamo preso una posizione per cinque No ma se ci sono opinioni e posizioni diverse si discute in ampia libertà. Fondamentale andare a votare".
Lo ha detto la presidente del gruppo Pd alla Camera, durante un incontro a Trieste dedicato ai 5 quesiti referendari. "Se non fossero stati dichiarati inammissibili gli altri quesiti, su eutanasia, legalizzazione della cannabis, responsabilità civile dei magistrati - ha osservato la parlamentare - probabilmente ci sarebbe stata maggior partecipazione e interesse. Su questi tre temi almeno parzialmente si sta muovendo qualcosa a livello legislativo. Sono molto convinta del No - ha poi precisato Serracchiani - sull'abolizione totale della legge Severino e sull'eliminazione di uno dei tre criteri per l'applicazione delle misure cautelari, cioè la reiterazione del reato. C'è un aspetto della Severino su cui va fatta una riflessione e su cui infatti sono state depositate proposte di legge, e cioè la sospensione automatica dall'incarico di amministratore di chi sia condannato con sentenza non in via definitiva. Ma se aboliamo integralmente la Severino, un condannato per reati gravi o gravissimi può restare in carica". La capogruppo del Pd ha precisato inoltre di essere "sulle misure cautelari "ancora più convinta per il No, perché in quei reati particolarmente odiosi come lo stalking non si potranno più applicare strumenti per difendere le vittime".
(ANSA). DO
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