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Politica

"Ristrutturazione Cattinara: primo atto, giù la pineta. Quando anche Trieste un “ospedale verde”?"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da parte di Tiziana Cimolino dei Verdi Trieste

"Ripartono i lavori per la ristrutturazione dell’Ospedale di Cattinara. Da subito - ormai è ufficiale - ci si concentrerà sulla costruzione di un nuovo parcheggio da 770 posti per i dipendenti; poi si realizzerà la nuova sede dell’Ospedale infantile, che sostituirà il Burlo Garofolo, comprendente un altro edificio alle spalle delle due torri munito di 4 piani per i parcheggi e 4 per gli ambulatori. La “terza” torre, invece, dovrà attendere ancora. La pineta quindi verrà subito abbattuta per far posto al grande parcheggio, mentre tutto il resto del progetto versa ancora nell’incertezza. Riguarderà comunque un ospedale che ormai possiamo considerare superato dai tempi nella sua struttura architettonica: spazi ristretti, scarsità di privacy, manutenzione onerosa e complessa in una città con una popolazione residente sempre più anziana meno numerosa". A affermarlo è Tiziana Cimolino dei Verdi Trieste. 
 
"La Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità (S.I.A.I.S.) - prosegue Cimolino - sostiene che il ruolo dell'ingegneria e dell’architettura ospedaliera dev'essere riorientato: dagli ospedali al sistema sanitario, considerando il quadro della qualità dell'ambiente. L’obiettivo di costruire e gestire “ospedali verdi” ha raggiunto buoni risultati nelle nuove strutture e nel settore energia, grazie alle campagne di risparmio e al consumo razionale (save energy-save lives) e all'uso di energia verde, ma sarebbe possibile fare di più con un approccio integrato e sistemico. Le strutture ospedaliere a nostro avviso dovrebbero essere sempre più “resilienti” ed essere progettate, costruite, riviste e manutenute per resistere all'impatto di eventi naturali straordinari come la pandemia e le sfide globali che ci attendono, quali il cambiamento climatico e le sue conseguenze sulla salute umana e ambientale. Noi invece - conclude l'esponente dei Verdi Trieste - abbiamo costruito il nostro ospedale nel punto massimo di esposizione alla bora, con un cortile che d’inverno diventa una pista di pattinaggio e dove non è permesso aprire alcuna finestra, mentre gli ascensori vibrano al ritmo delle raffiche di vento".

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