domenica 27 settembre 2026
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Politica

"Questa mattina è stato presentato il ricorso al Tar contro il progetto dell'Ovovia"

Luca Marsi·

 "Questa mattina è stato presentato il ricorso al Tar contro il progetto dell'Ovovia del Comune di TRIESTE di 11 famiglie del quartiere di Gretta e di Opicina interessate dal percorso dell'impianto di risalita. Domani con Wwf, Legambiente e Lipu presenteremo un secondo ricorso al Tar contro il progetto, basato su tre filoni che riguardano temi ambientali". Ne dà notizia William Starc, presidente del comitato No-Ovovia di TRIESTE annunciando che dopo una prima fase di protesta contro il progetto della cabinovia Opicina-TRIESTE finanziata con i fondi del Pnrr, "siamo passati a una nuova fase, quella delle aule di tribunale". Nel proprio ricorso, il comitato contesta soprattutto il fatto che il tracciato della cabinovia attraversa il bosco Bovedo, area tutelata da direttiva europea Natura2000 che esclude espressamente impianti a fune; l'ok paesagistico concesso dalla Sovrintendenza condizionato dal rispetto dei vincoli di Natura2000; l'aspetto transportistico, non essendoci consenso dei cittadini per l'opera. Infine vi sono anche punti ingegneristici che tengono in considerazione i giorni di bora, gli incendi, le fragilità geologica del terreno del bosco Bovedo in cui dovrebbero essere costruiti i piloni. Ma non finisce qui, aggiunge Starc, il comitato sta preparando ricorsi alla Corte dei conti, all'Anac e una diffida per l'autotutela contro l'amministrazione comunale, che sta forzando la variante del Piano regolatore e premendo gli uffici tecnici per arrivare quanto prima all'inizio dei lavori. "Se le cose andranno come noi crediamo, ovvero la bocciatura del progetto- conclude il presidente-, le aziende che vinceranno le gare e inizieranno i lavori chiederanno i danni al Comune". (Mil/ Dire anche foto) 

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