Russo sul Porto Vecchio: «Tra ovovia e altri progetti rischiamo di aver buttato 100 milioni» (VIDEO)

Procedo dal materiale di Russo già fornito in questa chat, riprendendo gli angoli che restavano da sviluppare e rendendo ogni pezzo autonomo e completo.
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Trieste, Russo sul Porto Vecchio: «Tra ovovia e altri progetti rischiamo di aver buttato 100 milioni»
Porto Vecchio, Russo all’attacco: «Non si può dare la colpa a chi fa opposizione»
Trieste, Russo mette in fila ovovia, tram, piscina e strade: «Dove sono i risultati?»
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Il Porto Vecchio come punto di partenza per una critica molto più ampia alla gestione della città. Nel corso del suo intervento dedicato al futuro dell'area, Francesco Russo, consigliere regionale del Partito Democratico, non si è limitato a discutere del progetto Costim, della sentenza europea o delle prospettive urbanistiche dell'antico scalo.
Davanti al pubblico, ripercorrendo quella che ha definito la «madre di tutte le battaglie» per il futuro di Trieste, Russo ha inserito la vicenda del Porto Vecchio in un ragionamento complessivo sull'azione amministrativa degli ultimi anni, richiamando altri dossier cittadini: dall'ovovia al tram, dalla piscina terapeutica alle condizioni delle strade.
Il suo è stato un attacco politico all'amministrazione comunale e al centrodestra, accompagnato da una stima particolarmente pesante: secondo Russo, tra ovovia e altri interventi legati o meno ai finanziamenti del PNRR, si potrebbe arrivare a parlare di circa 100 milioni di euro che, nella sua valutazione, rischierebbero di essere stati sprecati.
Dal Porto Vecchio agli altri grandi dossier
Il ragionamento parte dal Porto Vecchio.
Russo contesta la ricostruzione secondo la quale sarebbero le opposizioni, le associazioni ambientaliste o realtà come Porto Chiaro a rallentare lo sviluppo dell'area.
La sua tesi è esattamente opposta: se a distanza di tempo il progetto non è arrivato al risultato annunciato, sostiene, la responsabilità politica deve essere ricercata in chi amministra.
Da qui l'allargamento dello sguardo.
Nel suo intervento Russo ha richiamato ovovia, tram, piscina terapeutica e strade, utilizzandoli come esempi di una più generale difficoltà che attribuisce all'attuale amministrazione nel trasformare progetti e disponibilità finanziarie in risultati concreti.
La cifra dei 100 milioni
Particolarmente forte il passaggio economico.
Russo ha ipotizzato che, mettendo insieme l'ovovia e altre iniziative finanziate attraverso risorse PNRR e non PNRR, si possa arrivare a una cifra nell'ordine dei 100 milioni di euro.
Si tratta di una stima e di una valutazione politica formulata da Russo nel corso del suo intervento, non di un conteggio autonomamente verificato.
Ma è proprio attraverso quella cifra che il consigliere regionale ha voluto dare forza alla propria critica.
Per Russo il tema non sarebbe infatti la disponibilità delle risorse, quanto la capacità politica e amministrativa di trasformarle in opere e opportunità per la città.
Il Porto Vecchio come simbolo
È in questa cornice che il Porto Vecchio assume, nel discorso del consigliere dem, un valore che supera i confini fisici dell'area.
Non soltanto magazzini, strade, edifici e investimenti, ma il banco di prova della capacità di Trieste di immaginare e realizzare il proprio futuro.
Russo considera per questo sbagliato attribuire alle opposizioni la responsabilità delle difficoltà incontrate dal progetto.
La sua conclusione politica è netta: chi governa deve essere giudicato sulla capacità di portare a termine le trasformazioni annunciate.
Ed è proprio sul Porto Vecchio che, secondo Russo, si giocherà una parte fondamentale del confronto sul futuro di Trieste.
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