Primo maggio a Trieste, Polacco (FI): “Inaccettabili nostalgie e silenzi sulle Foibe”

Si riaccende il dibattito politico e civile a Trieste dopo il corteo del primo maggio, con un intervento deciso del segretario provinciale di Forza Italia, Alberto Polacco, che ha espresso una posizione netta sui recenti episodi legati alla memoria storica.
“Nostalgici e indifferenza che preoccupano”
“Anche quest’anno abbiamo visto i soliti – pochi per fortuna – nostalgici di Tito e dell’occupazione jugoslava di Trieste sfilare al corteo del primo maggio e radunarsi in piazza Unità”, ha dichiarato Polacco.
Un fenomeno che, secondo il segretario, non rappresenta un problema numerico, ma simbolico.
“Non mi preoccupano i quattro gatti fuori dalla storia, ma l’indifferenza degli altri partecipanti”, ha aggiunto, sottolineando come il silenzio su certi comportamenti venga percepito come elemento critico.
Il riferimento alla targa dei Martiri delle Foibe
Nel suo intervento, Polacco ha richiamato anche un episodio recente.
“Pochi giorni fa è stata imbrattata la targa ai Martiri delle Foibe”, ha ricordato, collegando il fatto al tema più ampio della tutela della memoria storica.
Un passaggio che rafforza la denuncia politica, inserendola in un contesto di sensibilità particolarmente forte per la città.
“Continueremo a denunciare”
Il segretario provinciale di Forza Italia ha ribadito la volontà di proseguire su questa linea.
“Continueremo a denunciare e condannare ogni anno, sperando che da sinistra arrivi finalmente una presa di distanza”, ha affermato.
Una richiesta esplicita che punta a un confronto politico più chiaro su questi temi.
“Trieste ricorda la propria storia”
In chiusura, Polacco ha richiamato il valore della memoria per la città.
“La città di Trieste ricorda la propria storia e chi cerca di sfregiarla non è degno di farne parte”, ha concluso.
Parole destinate ad alimentare il dibattito cittadino, in un contesto dove il rapporto tra memoria, identità e attualità continua a rappresentare un tema centrale e spesso divisivo.
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