Porto Vecchio, nasce il Comitato Porto Chiaro: «Rigenerazione sì, speculazione no»

Porto Chiaro diventa ufficialmente un comitato e si presenta alla città con un incontro pubblico in programma mercoledì 9 settembre alle 17.30 al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13.
A presentare la nuova veste saranno Gianfranco Carbone, Gianfranco Depinguente, Paolo Luisi e Ugo Poli, che spiegano la scelta di dotarsi di una forma giuridica con l’obiettivo di rendere più incisive ed efficaci le prossime iniziative sul futuro del Porto Vecchio.
«Un’occasione irripetibile per tutta la città»
Il punto di partenza resta la convinzione che la rigenerazione urbana del Porto Vecchio rappresenti una delle sfide più importanti per Trieste.
«Crediamo che la rigenerazione urbana di Porto Vecchio sia un’occasione fantastica e irripetibile per il futuro di tutta la città», affermano i promotori, che allo stesso tempo esprimono il timore di «un progetto di pura speculazione immobiliare, privo di una visione strategica».
Il nuovo Comitato incontrerà cittadini e media proprio per ribadire una posizione sintetizzata nello slogan scelto per l’appuntamento: «Al Porto Vecchio serve una retta VIA».
Il nodo della Valutazione di impatto ambientale
Al centro dell’iniziativa c’è la decisione assunta a luglio dalla commissione tecnica della Regione, che ha stabilito che il project Costim non dovesse essere sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale, VIA.
Una decisione arrivata dopo le 16 osservazioni presentate da associazioni ambientaliste e pubblico interessato, osservazioni che, secondo quanto riferito dagli organizzatori, sono state respinte.
La questione assume particolare rilievo anche alla luce delle dimensioni dell’intervento previsto: il partenariato pubblico-privato contempla una concessione per 50 anni delle aree demaniali, l’acquisizione di magazzini storici, 620 milioni di euro di investimento e un arco temporale di dieci anni di lavori destinati a ridisegnare una parte fondamentale della città.
Un confronto con tecnici, ambientalisti e politica
A discutere dei temi legati al progetto saranno Danilo Antoni, urbanista e consigliere dell’Ordine degli Architetti di Trieste; Roberto Mandler, geologo; Sergio Persoglia, ingegnere; Dario Predonzan, ambientalista ed ex funzionario del servizio VIA della Regione FVG; Alessandra Richetti, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle; Ezio Righi, presidente dell’Associazione Triestebella; Livio Stefani, ingegnere; Marisa Vidali, naturalista e presidente del Comitato scientifico WWF FVG; Andrea Wehrenfennig, presidente del Circolo Verdeazzurro di Legambiente.
A introdurre e moderare l’incontro sarà Gioia Meloni.
L’appuntamento di mercoledì segna dunque un passaggio importante per Porto Chiaro, che da realtà di confronto diventa ora un soggetto formalmente organizzato e pronto a intervenire con maggiore forza nel dibattito sul futuro del Porto Vecchio.
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