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Politica

Azione Trieste: «1.200 nuovi alberi, un grande parco alla Sacchetta e Rive liberate dai parcheggi»

Luca Marsi·
Azione Trieste: «1.200 nuovi alberi, un grande parco alla Sacchetta e Rive liberate dai parcheggi»

Un piano da 1.200 nuovi alberi, un investimento complessivo stimato in 3,8 milioni di euro, 100mila euro all'anno a regime per la manutenzione e due grandi interventi simbolici: trasformare il sito del mercato ortofrutticolo in un grande parco sulla Sacchetta e liberare le Rive dagli attuali parcheggi, una volta realizzato il piano parcheggi proposto dal partito.

È la proposta sul verde pubblico presentata da Azione Trieste, firmata da Arturo Governa e Francesco Cervesi, che prova a trasformare un tema al centro del dibattito cittadino in un programma urbanistico accompagnato da numeri, costi e cronoprogramma.

Il messaggio finale sintetizza l'intera impostazione: «Proviamo a rendere concreta una volontà politica, trasversalmente condivisa, e passare dai rendering e dalle polemiche agli alberi con le radici».

«Remare tutti insieme»: Azione annaffia i giovani alberi

Il documento parte proprio dai giovani alberi recentemente entrati nel paesaggio urbano di Trieste e dalle discussioni che li hanno accompagnati.

«Si poteva fare meglio, si poteva fare peggio. Si poteva anche non fare niente», osservano Governa e Cervesi. Ma ora, sottolineano, quegli alberi «sono entrati a far parte della nostra città e meritano quindi cura da parte di tutti, e di crescere in pace».

Da qui anche un gesto concreto: «Per questa ragione siamo qui oggi ad annaffiarli».

Azione invita quindi a superare una contrapposizione permanente sul tema: «Non possiamo sempre dividerci e polemizzare su tutto».

Ed è proprio da questa premessa che il partito sposta l'attenzione dalla singola piantumazione alla questione molto più ampia del futuro del verde pubblico a Trieste.

L'obiettivo: 1.200 nuovi alberi

La proposta parte dalla conformazione particolare della città. «La città è l'antitesi del bosco», osserva Azione, sottolineando come i cambiamenti climatici e, ancora prima, la volontà di rendere Trieste «sempre più bella e più vivibile» impongano un ragionamento sulle future scelte urbanistiche.

L'obiettivo individuato è quello di 1.200 nuovi alberi, attraverso un programma di 300 piantumazioni all'anno per quattro anni.

Non alberi collocati indiscriminatamente ovunque, ma nuovi inserimenti programmati nelle piazze, nei nuovi giardini e lungo i viali, scegliendo strade dotate di marciapiedi sufficientemente ampi da consentire contemporaneamente la crescita delle piante e il passaggio dei pedoni.

Ogni intervento dovrebbe inoltre essere valutato in relazione alla presenza dei sottoservizi.

Quanto costa piantare 1.200 alberi a Trieste

Azione accompagna la proposta con una stima economica.

Il costo per piantare un albero, considerando anche le opere accessorie necessarie, viene quantificato in circa 3mila euro.

Per raggiungere l'obiettivo dei 300 nuovi alberi all'anno sarebbe quindi necessario mettere a bilancio 900mila euro di investimenti ogni anno per quattro anni.

A questi si aggiungerebbero 200mila euro per le attività tecniche di progettazione e gestione dei lavori.

Il conto complessivo indicato da Azione raggiunge così 3,8 milioni di euro, ai quali andrebbe aggiunta, una volta completato il programma, una spesa di almeno 100mila euro all'anno per la manutenzione dei nuovi alberi.

Un investimento significativo che, secondo il partito, deve però essere programmato fin dall'inizio evitando interventi estemporanei.

Non basta piantare: serve un progetto urbanistico

Uno dei punti centrali della proposta riguarda proprio il metodo.

Le aree destinate alle nuove piantumazioni dovrebbero essere individuate attraverso un vero progetto a scala urbanistica, con la possibilità di inserirle in una variante specifica al Piano regolatore.

Le scelte dovrebbero inoltre tenere conto sia dei sottoservizi esistenti e futuri sia del Piano del traffico, che potrebbe essere aggiornato qualora fosse necessario.

Azione porta anche un esempio particolarmente significativo per il centro di Trieste.

Se si decidesse di introdurre nuovo verde in una strada con caratteristiche analoghe a quelle del Borgo Teresiano o del Borgo Giuseppino, secondo Governa e Cervesi bisognerebbe necessariamente affrontare anche il tema dello spazio oggi occupato dalle automobili.

In determinate situazioni, spiegano, sarebbe necessario eliminare posti auto oppure prevedere la completa pedonalizzazione della strada.

La forestazione urbana, dunque, nella proposta di Azione non viene considerata come un intervento isolato, ma come una componente della futura organizzazione della città.

Il cronoprogramma: progettazione e poi cantieri

Anche i tempi vengono messi nero su bianco.

Secondo il documento, nel 2026 dovrebbe essere prevista a bilancio la somma destinata alle attività tecniche e al primo anno dei lavori: complessivamente 1,1 milioni di euro, suddivisi tra 200mila euro per progettazione e gestione e 900mila euro per gli interventi.

Entro il 31 dicembre 2027 dovrebbe arrivare l'approvazione del piano urbanistico.

Da gennaio 2028, secondo il cronoprogramma proposto, potrebbero quindi partire progressivamente i diversi cantieri.

«La politica dia gli indirizzi, i tecnici realizzino il programma»

Azione distingue inoltre nettamente il ruolo della politica da quello degli uffici comunali.

«La politica dà gli indirizzi», vale a dire deve elaborare un programma realistico dal punto di vista numerico e assegnare le risorse necessarie. Agli uffici tecnici del Comune spetterebbe invece il compito di implementarlo.

Secondo Governa e Cervesi, le attività tecniche dovrebbero essere seguite direttamente dal Servizio Verde Pubblico del Comune, lavorando insieme al Servizio Urbanistica.

Un grande parco al posto del mercato ortofrutticolo

Ci sono poi due luoghi che Azione individua già come punti di partenza.

Il primo è il sito del mercato ortofrutticolo, destinato nella proposta a diventare «un grande parco sulla Sacchetta».

Un intervento che avrebbe quindi una dimensione ben diversa dalla semplice piantumazione di alcuni alberi e che punta a creare una nuova grande area verde urbana.

Il secondo grande progetto riguarda invece uno dei luoghi simbolo di Trieste: le Rive.

Rive senza parcheggi e più spazio al verde

La proposta di Azione collega direttamente il futuro verde delle Rive al proprio piano parcheggi.

Una volta realizzato quest'ultimo, secondo il partito sarebbe possibile liberare completamente le Rive dagli attuali parcheggi, recuperando spazio urbano da destinare a una diversa organizzazione della zona e al verde.

Per tutte le altre strade e aree cittadine, invece, Azione non presenta un elenco già deciso politicamente.

L'individuazione dovrebbe avvenire attraverso il percorso tecnico previsto dal progetto e le scelte sarebbero successivamente sottoposte al Consiglio comunale nell'ambito dell'approvazione del piano urbanistico.

«Dai rendering e dalle polemiche agli alberi con le radici»

È proprio qui che Governa e Cervesi concentrano il messaggio politico della proposta.

Il verde pubblico, sostengono, rappresenta uno di quei temi sui quali esiste una volontà sostanzialmente trasversale: avere una Trieste più verde, vivibile e capace di adattarsi alle trasformazioni climatiche.

La sfida, per Azione, è trasformare quella volontà generale in numeri, risorse economiche, progettazione urbanistica, manutenzione e cantieri.

E soprattutto provare a uscire dalla spirale delle polemiche che accompagna ogni intervento cittadino.

Da qui la frase con cui Azione Trieste chiude il documento e che diventa anche la sintesi politica dell'intera proposta: «Passare dai rendering e dalle polemiche agli alberi con le radici».

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