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Politica

Lippi (Futuro Nazionale): «Voto europeo premia sovranisti, non si può continuare a escluderli» (VIDEO)

redazione·
Lippi (Futuro Nazionale): «Voto europeo premia sovranisti, non si può continuare a escluderli» (VIDEO)

Il risultato delle elezioni regionali tedesche e, più in generale, la crescita delle forze sovraniste in diversi Paesi europei diventano il punto di partenza dell'intervento di Angelo Lippi, coordinatore provinciale e referente del comitato costituente di Futuro Nazionale Trieste, che propone una lettura politica netta del nuovo equilibrio che, a suo giudizio, starebbe emergendo nel continente.

Lippi parte dal dato citato nel corso dell'intervento, quello del 44,5% attribuito ad AfD nelle elezioni regionali tedesche, per porre una questione politica più ampia: cosa accade quando una quota così consistente dell'elettorato sceglie una forza che gli altri partiti non considerano possibile interlocutrice di governo?

«Quando più del 44% vota un partito bisogna prenderne atto»

«Quando in un Paese come la Germania, così importante, più del 44% degli elettori vota un partito, quasi uno su due, bisogna prenderne atto», sostiene Lippi.

Secondo l'esponente di Futuro Nazionale, di fronte a percentuali di questa dimensione diventerebbe sempre più difficile applicare quella che descrive come una strategia di isolamento politico delle forze considerate non compatibili con le tradizionali maggioranze.

«La tecnica che usano i movimenti, diciamo tra virgolette, democratici, di escludere chi non gli aggrada, come hanno tentato di fare in Francia con il Rassemblement National e adesso tentano di fare in Germania, non funziona più», afferma.

«Bisogna dare loro la possibilità di governare»

Per Lippi il tema riguarda direttamente il rapporto tra volontà degli elettori e formazione delle maggioranze.

«Se metà dell'elettorato, con una partecipazione molto alta, sceglie quella proposta politica, bisogna prenderne atto e bisogna lasciare che governino, dare questa possibilità», sostiene.

Il coordinatore provinciale di Futuro Nazionale critica quindi le coalizioni costruite esclusivamente con l'obiettivo di impedire l'accesso al governo della forza risultata maggiormente premiata alle urne.

«Non è più possibile il gioco di unirsi tutti per escludere l'avversario. Questo gioco ha stufato gli elettori», aggiunge.

Lo sguardo a Francia, Italia, Germania, Regno Unito e Spagna

Lippi allarga poi il ragionamento all'intero scenario europeo, individuando nella crescita delle forze sovraniste un fenomeno politico ormai strutturale.

«L'Europa ha preso una via molto chiara», afferma, citando la situazione politica francese, quella tedesca e il risultato italiano di Fratelli d'Italia.

Nel suo intervento richiama inoltre la crescita delle forze sovraniste nel Regno Unito e segnali analoghi provenienti dalla Spagna.

La conclusione politica è altrettanto esplicita: «Bisogna prenderne atto. Il popolo ha deciso di votare dei movimenti sovranisti perché non ne può più, soprattutto di questa Europa».

Futuro Nazionale e il messaggio politico da Trieste

L'intervento di Angelo Lippi si inserisce così nella costruzione politica di Futuro Nazionale, con una lettura che mette al centro sovranità nazionale, consenso elettorale e critica alle formule politiche create per isolare determinate forze.

Secondo Lippi, il punto non sarebbe più soltanto stabilire quali partiti appartengano alle tradizionali famiglie politiche europee, ma riconoscere il peso assunto nelle urne da movimenti che raccolgono percentuali sempre più rilevanti.

Un messaggio che da Trieste guarda direttamente agli equilibri continentali: per Futuro Nazionale, quando il consenso raggiunge dimensioni tali da coinvolgere una parte così significativa degli elettori, la risposta non può essere semplicemente costruire un fronte per tenere quel partito fuori dal governo.

DI SEGUITO IL VIDEO

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