Opposizione in Comune: 'Per maggioranza mai momento giusto per parlare di cambiamento climatico'
Si sarebbe dovuto tenere lunedì 27 marzo il Consiglio comunale richiesto dalle opposizioni il 7 marzo scorso. Ma il Consiglio non è stato convocato entro i termini previsti per legge, fissati dall’Art. 39 del TUEL a 20 giorni dalla richiesta.
“Per questa maggioranza non è mai il momento giusto per parlare di un tema così urgente - attacca la Consigliera di Adesso Trieste Massolino, prima firmataria della richiesta e candidata alle Regionali con il Patto per l’Autonomia - Abbiamo avanzato questa richiesta a seguito dell’ennesima bocciatura dell’urgenza di una nostra mozione sul tema, che chiedeva di dichiarare l’emergenza climatica. Sono decine e decine le mozioni che giacciono inascoltate nell’ordine del giorno del Consiglio, ma la maggioranza non vuole affrontarle. Del resto, abbiamo sentito affermazioni negazioniste della realtà dei cambiamenti climatici sia in Commissione consiliare a Trieste che in Consiglio Regionale (affermazioni dalle quali la Giunta Fedriga non ha preso distanze) e arriviamo al limite del paradosso quando poi ci sono Consiglieri regionali che propongono una pista da sci di fondo in piazza Unità. Farebbe ridere, se non l’avessero proposto davvero. Non abbiamo ricevuto risposte alle nostre mail che chiedevano le motivazioni della mancata convocazione, non ci hanno mandato neanche il verbale della Conferenza dei Capigruppo. Siamo quindi stati costretti a inviare una PEC all’Assessore Roberti per chiedergli di sostituirsi al Presidente Panteca nel convocare il Consiglio nei tempi di legge, come previsto dal regolamento regionale. Anche a questa comunicazione non abbiamo ad oggi ottenuto alcuna risposta”.
“L’emergenza climatica è oggi, ed è qui -ha proseguito la Consigliera Famulari, candidata alle Regionali con il PD - Due cose principali si devono fare anche nel nostro territorio: ridurre le emissioni di CO2, e vorremmo sapere cosa si fa per raggiungere questo obiettivo obbligatorio, e intervenire nelle aree di dissesto idrogeologico. Su questo, l’amministrazione non sta dando risposte.”
“C’è una evidente disparità di trattamento - continua il Consigliere Sclip, di Punto Franco - in piena campagna elettorale è stato convocato un Consiglio per parlare del Porto Vecchio, un’operazione di pura propaganda, mentre ora non si può parlare del cambiamento climatico prima delle elezioni, tema sul quale è certo innegabile si debba intervenire con urgenza con azioni concrete”.
“Questa maggioranza è disobbediente alle leggi e ai regolamenti - conclude la Consigliera Richetti, del Movimento 5 Stelle - o forse cerca solo di evitare il confronto su temi che non sa affrontare: così era accaduto con la precedente richiesta da noi avanzata per discutere del progetto ovovia, che non fu accolta nei termini previsti. E giusto stamattina in commissione, l’Assessora Savino ha preferito lasciare l’aula pur di non rispondere alla mia precisa domanda su quali fossero le azioni di prevenzione del dissesto idrogeologico e di tutela del territorio previste da questa Giunta Se non vogliono rendere conto delle loro intenzioni, è segno di una mancanza di progettualità e di rispetto per i cittadini”.
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