Ugo Rossi a sorpresa a Bologna: "Nella piazza dove Santa Inquisizione bruciava persone scomode" (VIDEO)
“Oggi trovandomi a Bologna ho deciso di venire al presidio contro il “Golpe Politico Giudiziario” promosso dall’Associazione Governo del Popolo di Francesco Carbone.
Il presidio di oggi continuerà fino a giovedì 26 maggio davanti tutte le Procure italiane”.
A riferirlo Ugo Rossi, consigliere comunale del Comune di Trieste al momento sospeso dalla carica a seguito degli arresti domiciliari per effetto della decisione prefettizia.
”I motivi del presidio - continua – sono problematiche che sto affrontando in prima persona in questi mesi. Sono in piazza San Domenico a Bologna, piazza in cui la Santa Inquisizione bruciava le persone scomode sul rogo”.
“Siamo anche qua – continua- per ricordare Falcone e Borsellino, in piazza e non certo nei finti salotti come fatto dai vari politicanti, quelli che dicono di lottare contro la Mafia ma che poi nella realtà dei fatti non lo fanno”.
“Gli americani – ancora- hanno manipolato le elezioni politiche in Italia sin dalle prime elezioni politiche, dove avrebbero dovuto vincere socialisti e comunisti e invece hanno finanziato la Democrazia Cristiana. Hanno inoltre orchestrato le varie stragi terroristiche, poi le Brigate Rosse e fatto fuori uno ad uno tutti quelli che hanno tentato di far venire fuori le verità nascoste. Sono morti tutti quelli che hanno lottato per la libertà o hanno subito negli anni quello che sto subendo io, che da presunto innocente mi hanno mandato ai domiciliari, pestato torturato e offeso. Mi hanno distrutto dal punto di vista economico. Comunque non credo che il mio avvocato sia molto contento della mia partecipazione a questi presidi ma io ci tengo lo stesso ad esserci e continuare a lottare.
“Nel corso del primo arresto – ancora - , mi hanno fatto un processo per direttissima durato 3 mesi, quando vogliono farti fuori i tempi della giustizia sono velocissimi. Io sto sempre lottando in modo gandhiano, senza utilizzare la violenza e l’uso di forza e violenza. In due anni sono stato perseguitato ovunque, tra banchetti e volantinaggio. Me ne hanno combinate di tutti i colori. Non so quante pendenze ci sono. Ho in corso il divieto di dimora nella provincia di Trieste, non posso entrare senza il permesso. Sono stato anche sospeso da consigliere comunale. C’è una rete massonica radicata in tutte le reti istituzionali in Italia. C’è un sistema segreto di potere e così riescono a manovrare le cose. Fanno poi riferimento a poteri ancora più forti, come i banchieri. C’è tanto lavoro da fare dal basso”.
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