sabato 1 agosto 2026
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Politica

No Green Pass - Insieme Liberi: 'Salviamo davvero il Burlo: resti in via dell’Istria!'

Luca Marsi·
No Green Pass - Insieme Liberi: 'Salviamo davvero il Burlo: resti in via dell’Istria!'

'movimento politico “Insieme Liberi”, l’associazione “Alister” e il

Coordinamento “No Green Pass e Oltre”, che, unitamente a tante altre

realtà associative e politiche di Trieste, fanno parte del Coordinamento

“Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara”, desiderano esprimersi in

merito alla recente presentazione - il 26 marzo - di una petizione

popolare del Coordinamento “Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara”,

consegnata e illustrata al Presidente del Consiglio regionale; una

petizione pro alberi della pineta di Cattinara, del parcheggio

dipendenti ASUGI e del piazzale dei bus, pro salvaguardia dell’ospedale

materno-infantile Burlo Garofolo e pro moratoria sul trasloco da via

dell’Istria, nonché pro rapida ristrutturazione delle torri medica e

chirurgica.

Ebbene, noi avevamo aderito, pur manifestando qualche perplessità, a una

prima petizione, firmata da 10.236 persone, però rifiutata in precedenza

dalla Presidenza del Consiglio regionale, che aveva sostenuto che «non

contiene una richiesta specifica rivolta al Consiglio e pertanto, così

come è stata formulata, non può essere considerata né trattata come una

petizione».

Abbiamo invece deciso di non firmare questa seconda petizione,

sottoscritta da altri esponenti del Coordinamento “Salviamo il Burlo e

la pineta di Cattinara”, in quanto non emerge una chiara, determinata e

inequivocabile posizione contro lo spostamento del Burlo a Cattinara e

per il mantenimento dell’attuale sede in via dell’Istria; e ciò anche

perché in particolare una componente politica del di tale Coordinamento 

< ...non è contraria a priori al trasferimento del Burlo a Cattinara…>,

come viene tra l’altro a ribadire in un successivo comunicato stampa.

Anche noi di “Insieme Liberi”, “Alister” e “Coordinamento No green pass

e oltre” di certo concordiamo con la richiesta di una moratoria

sull’esecuzione dell’attuale progetto.

Per noi però il punto fermo è che per il Burlo non si debba più prendere

in considerazione l’ipotesi del cambio di sede, ma piuttosto ci si debba

orientare per una necessaria operazione di ristrutturazione e di

adeguamento dell’attuale sede in via dell’Istria; e questo tenendo anche

conto sia della recente acquisizione degli ampi spazi della contigua

Opera San Giuseppe, sia delle ingenti risorse già utilizzate per

adeguare alcuni spazi del Burlo stesso.

Infine da dire che, quando si procedesse con la nefasta costruzione di

una nuova sede a Cattinara, l’odierno comprensorio del Burlo in via

dell’Istria quasi certamente verrebbe disboscato e cementificato,

ripetendo quanto già accaduto per l’ex Maddalena; infatti buona parte

della zona è indicata dall’attuale Piano Regolatore come “Area O1- Miste

commerciali, direzionali e ricettive”, quindi edifici residenziali,

commerciali, alberghieri, parcheggi; ma anche Area S4, ovvero con

destinazioni assistenziali e sanitarie.

Insomma, grazie ad una nuova rovina del territorio, una ghiotta

occasione per un’ulteriore speculazione edilizia, magari anche con

possibili progetti per la sanità privata.

Comunque eravamo anche noi sotto il palazzo del Consiglio regionale il

26 marzo per manifestare tale nostra posizione più ferma e decisa, anche

con degli specifici striscioni. In particolare uno di questi appunto

diceva < Burlo a Cattinara? Disastro ambientale e doppia speculazione

edilizia!>.

Un altro diceva < No chiusura Burlo>; infatti è da essere davvero

preoccupati che, nella prospettiva di un’allocazione non congrua a

Cattinara, il Burlo possa perdere autonomia, integrità, efficienza,

efficacia, eccellenza e conseguentemente la qualifica di IRCCS (Istituto

di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), magari a scapito di altre

realtà regionali (p.es. Udine), visti gli orientamenti aziendalistici e

gli accorpamenti portati avanti degli attuali gestori della sanità

pubblica.

Per concludere: si fermi l’attuale illogico e dannoso progetto di

trasferimento del Burlo a Cattinara, si ristrutturi e si adegui la sede

di via dell’Istria, si investa in apparecchiature d’avanguardia e,

ovviamente non da ultimo, si investa per ampliare la pianta organica di

medici e operatori sanitari, garantendo loro un lavoro e un ambiente di

lavoro salutari e a misura d’uomo. A giovarne saranno tutti: bambine,

bambini, mamme, padri, donne, familiari, personale sanitario, tasche dei

cittadini, ambiente, alberi e animali di Cattinara e di via

dell’Istria...'.

A riferirlo Marco Bertali per “Insieme Liberi”

- Walter Pansini per “Alister”

- “Coordinamento No Green pass e Oltre”

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