Ministero della transizione ecologica: cos’è e come potrebbe funzionare
Concluse le consultazioni con le categorie nella giornata di ieri, mercoledì 10 febbraio, Draghi ha voluto mandare un messaggio non troppo indiretto a M5S facendo annunciare per bocca di Donatella Bianchi, presidente del Wwf, che “ci sarà un ministero della transizione ecologica". La notizia ha sbloccato la situazione, e nel giro di poco sul “Blog a 5 stelle” è apparsa la domanda sul si o no a draghi, decisamente orientata proponeva “un Super-Ministero per la transizione ecologica che fonde le competenze per lo sviluppo economico, l'energia e l'ambiente”. Ma cos’è un ministero alla transizione ecologica? Ha il compito di attuare le politiche del governo in materia di sviluppo sostenibile, ambiente e tecnologie verdi, transizione energetica, energia, clima, prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, sicurezza industriale, dei trasporti e delle infrastrutture. Il ministro alla transizione si può occupare anche cambiamento climatico, prevenzione delle contaminazioni, protezione del patrimonio naturale, della biodiversità, dei boschi, del mare, dell'acqua e della transizione energetica a un modello produttivo e sociale più ecologico, oltre che di demografia e dello spopolamento dei territori.
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