Migranti, 'Smistare Ex Silos': appello a Mattarella di 7.344 triestini

"Dopo l'annuncio del prefetto, qualche settimana fa, della proposta di trasferire le persone dall'ex Silos all'ostello Scout- già usato pesantemente dal 2020 per l'isolamento Covid per i migranti-, sulla questione è nuovamente calato il silenzio. La situazione rimane intollerabile e inaccettabile. Rimane l'urgenza, non di chiudere il Silos con l'ennesima 'prova muscolare' di qualche amministratore, ma di sistemare da qualche parte le persone che vi si riparano". Così Mauro Gialuz, uno dei promotori dell'appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che venerdì sarà a Trieste, sulla questione dei migranti esclusi dal sistema di accoglienza e che si riparano all'ex Silos, struttura fatiscente vicino alla stazione ferroviaria. L'appello, che sarà consegnato al prefetto Pietro Signoriello perché lo faccia avere a Mattarella, spiega Gialuz, ha raccolto 7.344 firme. E precisa che "non si chiede un pronunciamento del presidente, ma perché il presidente è il massimo garante delle istituzioni che finora non hanno saputo o voluto affrontare un tema legato alla dignità delle persone ma anche alla storia e al decoro della città; ed è anche il garante del rispetto dei diritti di tutti i cittadini italiani, e di coloro che non lo sono ma giungono qui chiedendo rifugio". Il punto è la "garanzia dei diritti delle persone nella città perché Trieste rimarrà sempre la porta dei Balcani, il terminale della rotta balcanica, quindi il problema dell'accoglienza non è un problema passeggero", spiega Franco Belci, ex segretario Cgil. E aggiunge: "O le istituzioni trovano una sistemazione dignitosa per questa gente, o le persone andranno a cercarsela negli angoli bui della città".
La proposta dei promotori dell'appello, continua Belci, "è di trovare una struttura stabile che però non sia un ricovero, ma un centro di smistamento verso altre zone poiché dalla rotta balcanica arrivano persone in transito che prendono la rotta verso altri paesi. E' ottuso tenerli lì 'in ostaggio' di quelle condizioni, senza avviare una organizzazione veloce e puntuale". Secondo Gianfranco Schiavone, presidente dell'Consorzio italiano di solidarietà-Ics, "l'idea è quella da noi proposta è un Hub, mentre il governo proponeva un 'Hot spot', che è l'opposto perché serve a trattenere le persone, mentre Hub serve a smistare. Comunque non è stato fatto alcun passo in avanti. Viene infatti proposto- spiega-, come cosa innovativa, di usare qualcosa che già c'è, l'ostello Scout: una 'pentola vecchia' che non è stata aggiustata, perché i posti all'ostello sono 25 invece dei 100 possibili". Dall'altra parte, si registra un leggero miglioramento della situazione all'ex Silos, conferma Schiavone, "dovuto a una fase di calo degli arrivi, abbastanza inedita. Combinata a un piccolo aumento dei trasferimenti, ha creato una situazione più tranquilla, con meno presenze. Ma è una contingenza che non permette di fare previsioni", conclude. (Mil/ Dire)
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