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Politica

Menis: “Servono più agenti sul territorio” - Lippolis: “Il Governo sta già facendo il possibile” (VIDEO)

Luca Marsi·
Menis: “Servono più agenti sul territorio” - Lippolis: “Il Governo sta già facendo il possibile” (VIDEO)

Sicurezza urbana, fenomeno delle baby gang, turismo, ciclabili e futuro politico di Trieste. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati nel nuovo confronto in diretta di Trieste Cafe condotto dal direttore Luca Marsi, che ha visto protagonisti Paolo Menis del Movimento 5 Stelle e Antonio Lippolis di Fratelli d’Italia.

Fin dalle prime battute il dibattito si è acceso sul tema delle aggressioni, delle risse e del fenomeno dei cosiddetti “maranza”, sempre più al centro della cronaca cittadina.

Antonio Lippolis ha parlato di un fenomeno complesso legato anche a dinamiche culturali e sociali, sottolineando come molti giovani arrivino da contesti profondamente diversi rispetto a quelli italiani. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la crescita di questi episodi rappresenta un problema difficile da arginare soprattutto quando coinvolge minorenni.

Di diverso approccio Paolo Menis, che ha evidenziato la necessità di affiancare repressione e prevenzione, puntando su educatori di strada, investimenti sociali e maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle ha inoltre ricordato la riduzione degli agenti presenti a Trieste rispetto al passato.

Scontro politico sulla gestione della sicurezza

Il confronto è poi entrato nel vivo sul ruolo del Governo e delle politiche nazionali.

Lippolis ha difeso l’operato dell’esecutivo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che il Governo stia cercando di intervenire rispettando però i limiti normativi italiani ed europei. Tra i temi affrontati anche il controllo delle frontiere e la gestione dell’immigrazione clandestina.

Menis ha invece criticato l’efficacia delle misure adottate, sostenendo che i problemi di sicurezza e immigrazione non sarebbero migliorati negli ultimi anni. Secondo l’esponente pentastellato, servirebbero soprattutto maggiori investimenti concreti in personale e servizi sul territorio piuttosto che nuove norme o nuovi reati.

Turismo, crociere e il futuro di Trieste

Ampio spazio anche al turismo, tema sempre più centrale nella trasformazione della città.

Paolo Menis ha definito questa fase un momento importante per pianificare il futuro turistico di Trieste, ponendo l’attenzione anche sugli effetti collaterali dell’aumento delle presenze, come il caro affitti e la pressione sul mercato immobiliare. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha inoltre rilanciato il tema del cicloturismo e della necessità di investire in infrastrutture dedicate.

Antonio Lippolis ha invece sottolineato come il turismo crocieristico produca sì meno permanenza in città, ma anche meno impatto diretto sugli affitti e sulla residenzialità. L’esponente di Fratelli d’Italia ha proposto di distribuire maggiormente i flussi turistici anche verso altre realtà del territorio come Muggia e il Carso.

Ciclabili e mobilità: nuovo botta e risposta

Il tema delle piste ciclabili ha acceso uno dei confronti più vivaci della serata.

Menis ha sostenuto la necessità di una progettazione di lungo periodo per creare percorsi continui e realmente utilizzabili dai ciclisti, mentre Lippolis ha espresso dubbi sulla compatibilità di alcune infrastrutture ciclabili con la conformazione urbanistica di Trieste.

Un botta e risposta acceso ma dai toni sempre civili, che ha mostrato due visioni molto diverse sul futuro della mobilità urbana.

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