Manifesti referendum strappati, Lega e Fratelli d’Italia: “Atto intimidatorio gravissimo, denuncia” (VIDEO)

Sale la tensione a Trieste durante la campagna referendaria, dopo una serie di episodi che hanno visto manifesti elettorali danneggiati, strappati e in alcuni casi capovolti.
A denunciare l’accaduto sono esponenti politici del centrodestra, che parlano di atti gravi e intimidatori, mentre dal centrosinistra arriva comunque una condanna del gesto e un richiamo al rispetto democratico.
Polidori: “Atto gravissimo, manca il rispetto delle idee”
Il segretario provinciale della Lega Trieste, Paolo Polidori, ha definito quanto accaduto un fatto estremamente grave, sottolineando come episodi del genere rappresentino una violazione dei principi democratici.
Polidori ha evidenziato come la libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, debba essere sempre rispettata, criticando chi, a suo dire, si rende protagonista di gesti che vanno nella direzione opposta. Secondo il segretario della Lega, questi episodi sarebbero sintomo di un clima in cui manca il rispetto per le idee altrui.
Matteoni: “Danni e minacce sui manifesti del sì”
Sulla stessa linea la parlamentare di Fratelli d’Italia Nicole Matteoni, che ha parlato di danni diffusi non solo a Trieste ma anche a Muggia, Sgonico e in altri comuni.
Matteoni ha riferito che molti manifesti sarebbero stati strappati o capovolti, in alcuni casi con modalità interpretate come minacce. Ha inoltre sottolineato come, secondo quanto rilevato, i danneggiamenti abbiano riguardato principalmente i manifesti del sì.
La parlamentare ha condannato con fermezza gli episodi, auspicando che la campagna referendaria possa svolgersi in modo pacifico e nel rispetto delle regole democratiche.
Esposto in arrivo: “Verificheremo le telecamere”
A livello legale si muove Fratelli d’Italia insieme alla Lega. L’avvocato Claudio Giacomelli ha annunciato di aver ricevuto mandato per presentare un esposto querela contro ignoti.
L’obiettivo è individuare i responsabili attraverso l’analisi delle telecamere presenti nelle zone interessate, comprese quelle di banche, assicurazioni e condomini. I reati ipotizzati riguardano sia violazioni di natura elettorale sia il danneggiamento aggravato.
Tonel: “Serve rispetto democratico”
Sull’accaduto è intervenuta anche la vicesindaco di Trieste Serena Tonel, che ha condannato il gesto richiamando alla necessità di mantenere un clima democratico.
Tonel ha sottolineato come danneggiare manifesti e opinioni diverse sia sempre grave, e ancor di più durante una campagna referendaria. Ha inoltre evidenziato che episodi di questo tipo contribuiscono a creare un clima poco sano, pur ribadendo che ciò non inciderà sul sostegno alle ragioni del sì.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Marchesich provoca sui social: «A casa nostra si mangia ćevapčići, ražnjići e no cuscus»
«A casa nostra si mangia Ćevapčići, Ražnjići e no cuscus!!!». Giorgio Marchesich, presidente della Federazione del Territorio Libero, affida a Facebook un messaggio che accosta preferenze gastronomiche e richiamo all’appartenenza. Una frase
PoliticaTrieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca»
Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca» Trieste, Matteoni difende le prescrizioni della Questura: «La solidarietà comporta responsabilità e rispetto delle regole» Trieste, piazza Libertà, Mat
PoliticaTrieste, Pasino al centrosinistra: «Evitiamo le primarie, indichiamo subito un candidato»
Scegliere il candidato sindaco del centrosinistra senza ricorrere alle primarie e concentrare il confronto su programma, priorità e prospettiva di governo. È la proposta del consigliere comunale Alberto Pasino, che invita la coalizione a tr
PoliticaTrieste, battaglia per i pini di Grignano: «Fedriga, da che parte state?», presidio in piazza Unità
Sospendere il cantiere e riaprire il confronto sul futuro dei pini di Grignano. È la richiesta delle associazioni che rilanciano la mobilitazione dopo l’incontro con la Direzione regionale responsabile del progetto e annunciano un presidio

