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Politica

"Il PD a Trieste riparta dalle periferie"

Luca Marsi·
Pubblichiamo dal membro di segreteria provinciale  Luca Bressan
 
Il congresso del Partito Democratico sta entrando nel vivo e le fasi congressuali sono importanti per constatare lo stato di salute di una formazione politica e per tracciare gli obiettivi e le sfide future.
 
Il fatto che alle ultime recenti elezioni amministrative il PD si è confermato primo partito cittadino è sicuramente positivo. La voglia di migliorare e di analizzare i risultati elettorali con maggior dettaglio però, ci deve far porre l’accento su un altro fenomeno verificatosi: la perdita di preferenze personali anche in relazione ai voti espressi (e quindi considerando il forte astensionismo).
 
Il fenomeno che ha interessato un po’ tutti i partiti, non ha risparmiato il Partito Democratico ed è un segnale di perdita di radicamento sul territorio: un po’ come il voto al Pd sia stato più un voto di opinione, mosso da dinamiche nazionali che una scelta espressa rivolgendosi alla realtà nella quale si vive.
 
La difficoltà di radicamento del nostro partito sul territorio è più evidente, anche nel tempo, nelle zone periferiche della città. In particolare nella zona della settima circoscrizione come confermano i risultati elettorali.
 
Una delle sfide che deve essere nella agenda futura del Pd è quella di recuperare un rapporto con il territorio ed in particolare con le aree più periferiche anche attraverso scelte organizzative come affidare i circoli territoriali a persone più attive e che conoscano bene la realtà di competenza o favorire la formazione di liste elettorali più rappresentative anche dal punto vista territoriale.
 
Per quanto riguarda i temi è necessario non tralasciare le problematiche concrete che incidono nella quotidianità delle persone anche partendo delle esperienze degli eletti nelle diverse circoscrizioni amministrative. Un partito esclusivamente concentrato sui diritti rischia di fornire risposte solo alle persone che hanno già soddisfatto bisogni “più primari” e rischia di non uscire dalla ZTL.

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