Grignano. Zalukar: "Addio agli ultimi pini per far spazio all’ennesimo parcheggio"

"Si sta per compiere l’ultimo atto dello scempio di Grignano: i 12 pini superstiti dell’ala sud della baia verranno abbattuti subito dopo la Barcolana per aumentare la superficie da destinare a parcheggio di auto e moto. È questo il programma annunciato dall’assessore regionale Cristina Amirante". Torna a denunciare la situazione Walter Zalukar dell'associazione Costituzione 32. "Non si capisce perché la Soprintendenza alle Belle Arti non intervenga per salvaguardare il paesaggio di quella che era la più bella baia del golfo di Trieste. Come non si capisce perché la stessa Soprintendenza abbia lasciato costruire l’ascensore cosiddetto panoramico, una larga colonna di cemento che impatta sul soprastante Castelletto" scrive in un lungo post pubblicato su Facebook. "Un ascensore che serve a poco o niente - prosegue - dalla baia all’ingresso del parco di Miramare c’è una stradina pedonale di circa 100 metri con una ventina di metri di dislivello. Lascia perplessi la motivazione che servirebbe ai disabili per il superamento di barriere architettoniche, visto che dalla sommità dove si ferma l’ascensore c’è una ripida discesa per arrivare al Castello".
"Tutto questo costa oltre sette milioni di euro, che sembrano buttati al vento, anche perché l’ascensore potrebbe diventare presto un rudere per l’esposizione alla salsedine, a meno che non si assicuri manutenzione e sorveglianza costanti e rigorose, con i rilevanti costi che ciò comporta. Dopo il taglio di tutti i restanti pini anche l’ala sud di Grignano diventerà un’arida distesa di pietra, come successo nel lato nord, un obbrobrio, dove c’era il maestoso filare di pini e le aiuole d’erba prospicienti la passeggiata a mare, c’è ora un parking tipo centro commerciale, tra le auto spuntano qua e là alberelli, cespugli, qualche cipressetto. Dei pini che svettavano con le loro folte chiome resta solo il ricordo".
"Ha sorpreso anche il silenzio, l’indifferenza delle società veliche, in quanto la vela è uno sport intrinsecamente connesso all’ambiente, come possono tollerare che il porticciolo più bello del mare di Trieste sia ridotto ad una vasta e arida distesa di pietra? E l’assessore Fabio Scocimarro non ha niente da dire? È vero che è dello stesso partito della collega Amirante, ma questo scempio colpisce la città che l’ha votato. Non può fare proprio nulla? In fondo è assessore all’Ambiente, se non lo difende lui".
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