Green pass, Clpt: "Primo successo contro decisioni su portuali, a lavoratore sarà restituito salario 5 giorni sospensione"
"Primo risultato positivo" contro un provvedimento disciplinare preso nei confronti di lavoratore che "aveva comunicato preventivamente all'azienda che per due giornate non sarebbe potuto andare a lavorare perché non in grado di esibire il Green pass". Lo annuncia il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, spiegando che al lavoratore era stata inflitta una contestazione disciplinare per assenza ingiustificata. "Nonostante avessimo fatto presente all'azienda che la normativa sull'obbligo del Green pass per lavoro esclude esplicitamente che per l'assenza ingiustificata per non possesso o non esibizione del Green pass si possano elevare contestazioni disciplinari e che l'applicazione dell'Inps non aveva alcun valore di certificazione, Adriafer ha voluto infliggere al lavoratore 5 giorni di sospensione". Il Clpt spiega ora che il 6 luglio "(ma il verbale è stato firmato solo oggi) il Collegio di conciliazione e arbitrato, istituito dalla Regione su richiesta del Clpt, ci ha dato ragione e ha annullato il provvedimento affermando che la normativa esclude la possibilità di fare provvedimenti disciplinari per il non possesso o non esibizione del Green pass. Ora l'azienda è obbligata ad annullare il provvedimento e restituire al lavoratore 5 giorni di salario". "Si tratta di un primo risultato positivo - conclude il Clpt - ma molto importante perché diventa un precedente utilizzabile anche per gran parte degli altri provvedimenti disciplinari, compresi alcuni licenziamenti, distribuiti a piene mani da Adriafer, ALPT e TMT". (ANSA). FMS
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