venerdì 14 agosto 2026
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Politica

Governo Draghi, Menis voterà NO su Rousseau: "#perilbenedelPaese"

Luca Marsi·

"In campagna elettorale nel 2018 Luigi Di Maio andava sostenendo che il MoVimento 5 Stelle avrebbe presentato una squadra di governo monocolore e che se non avesse ottenuto la maggioranza assoluta degli eletti avrebbe chiesto al Parlamento, di volta in volta, i voti necessari a far passare i singoli provvedimenti. Ai più è sembrato un azzardo da propaganda elettorale e così è stato.

Scontrandosi immediatamente dopo le elezioni con la realtà dei fatti, invece di chiedere coerentemente un ritorno al voto, #perilbenedelPaese il capo politico fece nascere il governo gialloverde, facendo ingoiare i primi rospi a una fetta del nostro elettorato che cominciava ad assottigliarsi.
Nell'agosto del 2019 il Matteo felpato staccò la spina e nuovamente, invece di recarsi dal Presidente della Repubblica e dire che altre maggioranze non sarebbero state possibili lasciando il cerino in mano alla Lega, #perilbenedelPaese nacque il governo con il centrosinistra, dando in pasto altri rospi ai nostri elettori.
Siamo alla cronaca di queste settimane. Il Matteo arabo fiorentino aveva già da tempo deciso di far fuori Giuseppe Conte e nonostante tutto, #perilbenedelPaese, abbiamo riaperto la porta a Italia Viva che non aveva nessuna intenzione di continuare con un governo Conte ter.
Ora, #perilbenedelPaese, qualcuno si appresta ad avallare un governo minestrone. Per carità, Mario Draghi è sicuramente persona competente e di esperienza, e non dubito della sua svolta keynesiana coincisa con l'inizio della pandemia e raccontata nel suo intervento di marzo 2020 sul Financial Times. Ma non posso di certo dimenticare cosa egli ha rappresentato dagli anni '90 in poi: privatizzazioni selvagge e austerità, politiche che il M5S ha sempre combattuto.
Per quello che vale, il mio voto su Rousseau sarà negativo. Noi siamo stati il cuore di due governi, abbiamo portato e realizzato le nostre idee per risolvere i problemi degli italiani, in alcuni casi abbiamo raggiunto obiettivi importanti, in altri meno ma nei governi Conte sono stati gli altri a tradire e a fregarsene del "bene del Paese". E' ora di dire basta, di rialzare la testa e di non derogare nuovamente ai nostri princìpi. Questa volta, #perilbenedelPaese, lasciamo fare a loro, a quelli che finora hanno distrutto. Per una volta pensiamo al nostro Movimento e concentriamo le nostre forze ad organizzarci sui territori e a recuperare credibilità e coerenza.
Ps.: "Per il bene del Paese" è una frase odiosissima perchè tutte le decisioni politiche a livello nazionale sono (o dovrebbero essere) prese perseguendo il bene comune; se qualcuno ha bisogno di sottolinearlo significa che non ne è tanto convinto oppure che vuole farci ingoiare il meno peggio a discapito del meglio". Lo ha rilevato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paolo Menis

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