lunedì 28 settembre 2026
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Politica

Furia Bertali: "Capigruppo negano l’urgenza a una mozione 3V sulle cure domicilari precoci del covid"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Marco Bertali Consigliere comunale supplente 3V
 
"Nella riunione dei capi gruppo del Consiglio comunale di Trieste, tenutasi mercoledì 20 luglio, i rappresentanti di tutti i partiti di maggioranza e minoranza hanno bocciato l’urgenza di presentazione al prossimo Consiglio di una mozione da me proposta che aveva come oggetto le cure domiciliari precoci del covid.
Nello specifico la mozione proponeva che il Consiglio comunale impegnasse la Giunta e il Sindaco ad invitare l’assessorato regionale FVG alla salute e l’ASUGI ad attuare un tavolo tecnico di confronto tra delegati dell’assessorato e dell’ASUGI e i referenti medico-scientifici delle organizzazioni “IppocrateOrg” e/o “Cure domiciliari precoci covid”, onde valutare l’eventualità di:
1) Realizzare una campagna cittadina informativa sull’importanza delle cure domiciliari precoci covid, standardizzate oramai in protocolli ampiamente sperimentati, e sull’opportunità di riferirsi anche a tali organizzazioni per un adeguato supporto
2) Realizzare specifici corsi di formazione rivolti ai medici di medicina generale dell’ASUGI per incentivare l’acquisizione e l’utilizzo di tali protocolli
L’ urgenza era motivata anche dall’attuale notevole aumento delle positività al tampone e conseguentemente dei casi sintomatici con rischio di aggravamento clinico e ospedalizzazione.
Le motivazioni addotte al rifiuto dell’urgenza sono state le più varie: che i problemi di salute pubblica non riguardano direttamente il Comune, che il tema doveva prima essere approfondito in una Commisione, che vi era contrarietà su qualche punto o su tutto l’impianto.
Pertanto la mozione dovrà essere calendarizzata e approfondita in una Commissione e quindi essere messa in attesa prima di poter essere discussa e votata in Consiglio. Significa mesi e mesi, basti pensare che non è ancora giunta in Consiglio una mozione presentata da Ugo Rossi il 28 dicembre 2021: e questo la dice lunga sulla farraginosità e l’impaludamento dei lavori consiliari.
Già in precedenza altre mie mozioni non hanno ottenuto l’urgenza e quindi chissà quando potranno essere discusse in Consiglio: ricordo, tra altre, solo quelle sull’inappropriatezza dei tamponi, sugli effetti avversi dei vaccini covid, sull’incongruità del green pass, sull’obbligo di mascherine per gli alunni...
Complessivamente, ma in particolare per questa specifica mozione sulle cure domiciliari precoci per il covid si è evidenziato tra i capi gruppo una totale sordità rispetto a delle proposte di salute pubblica, scientificamente e giuridicamente basate, che dovrebbero invece vedere tali referenti istituzionali impegnati in prima linea nel considerarle e promuoverle. E a nulla èv valso il mio dire che il non promuovere in tempi brevi questa specifica iniziativa indubbiamente avrebbe portato ad aumentare il rischio di aggravamento di quadri clinici covid, invece più adeguatamente affrontabili e superabili mediante l’utilizzo di protocolli terapeutici oramai ampiamente sperimentati e validati. Basti ricordare uno studio preprint di IppocrateOrg in cui si evidenzia che applicando tali protocolli si è avuto una letalità covid dello 0,2 % rispetto ad una nel territorio nazionale compresa tra il 3 e il 3,8%.
Auspico proprio che il massimo numero di cittadini siano informati di tale decisione dei capi gruppo, che in quella riunione ho definito, oltre che incomprensibile, davvero di cui vergognarsi.
"

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