Coordinamento No Green Pass: "Campagna denigratoria contro i manifestanti"
Pubblichiamo da Coordinamento No Green Pass Trieste
Dopo aver ignorato le oceaniche proteste contro l’infame misura del green pass, istituzioni e giornali sono state finalmente costrette a fare i conti con le istanze che provenivano dalle piazze triestine e non solo.
Tuttavia, non è passato molto tempo prima che ricominciasse la campagna denigratoria contro i manifestanti.
Proprio mentre il consiglio dei ministri si accingeva a dedicare addirittura “cinque minuti” alla valutazione delle richieste delle mobilitazioni, montava una nuova polemica a mezzo stampa: la questione dei focolai provocati dalle proteste.
All’improvviso il contact tracing dell’Azienda Sanitaria locale si è messo all’opera minuziosamente per ricollegare nuovi contagi alla partecipazione alle manifestazioni cittadine (tutte avvenute all’aria aperta, tra l’altro), mentre i suoi dirigenti dichiaravano pubblicamente informazioni quali la professione, i movimenti, le idee politiche, le scelte sanitarie dei nuovi contagiati in regione.
Ora, ci verrebbe da chiedere: la gestione dei focolai è una misura sanitaria, o di nuovo l’ennesima manovra politica tesa a denigrare e squalificare le istanze di migliaia di cittadini e cittadine che si oppongono alle misure del governo?
A noi pare proprio la seconda, soprattutto quando presta il fianco alle gravissime dichiarazioni istituzionali sulla volontà di impedire le legittime manifestazioni di dissenso da parte della popolazione.
Queste dichiarazioni lasciano trasparire un dato scientifico a noi prima sconosciuto, la selettività del virus che sceglie di colpire i manifestanti in corteo mentre evita i mezzi pubblici strapieni e le classi pollaio delle scuole (situazioni a rischio sulle quali si è scelto di non investire).
O ancora sta ben lontano dagli eventi approvati da chi governa il nostro territorio, come i comizi elettorali o le folle che hanno invaso le vie del centro nei giorni della Barcolana.
Facciamo inoltre notare - questo sì un dato scientifico, forse sfuggito ai nostri arguti governanti - che dalla mappa ECDC del 28/10/2021, il FVG risulta a ridosso di zone con alta diffusione del virus (https://reopen.europa.eu/static/weekly-map.png?ig4gqn).
Proprio perché la salute è una cosa seria, e non la clava antidemocratica di una cricca di governanti e dirigenti sanitari, invitiamo i diretti interessati a parlare seriamente di sanità ed epidemie, senza giocare alla caccia all’untore, come avviene dall’inizio di questa emergenza.
Democratica, verrebbe da dire.
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