venerdì 7 agosto 2026
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Politica

CLPT: "Esposto contro dirigenti di Adriafer, sprecato denaro pubblico per far pedinare lavoratori licenziati"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da CLPT

 

"partire da aprile 2022 ALPT e Adriafer hanno licenziato 5 lavoratori. Come ammette la

stessa ALPT, affermando che l’ultimo licenziamento sarebbe “l’ultimo di quelli previsti”
(vedi Il Piccolo dd. 10/7/2022 pag. 16), si tratta di licenziamenti mirati e programmati.
Licenziamenti del tutto illegittimi, con motivazioni pretestuose, che però i dirigenti delle due
aziende hanno voluto a tutti i costi - spendendo decine di migliaia di euro in investigatori
privati – per liberarsi di lavoratori che sono stati in questi anni protagonisti con il CLPT di
tutte le più importanti lotte nei porti di Trieste e Monfalcone: tutte le conquiste fatte in
questi anni dai lavoratori portuali di Trieste e Monfalcone sono merito anche, e in alcuni
casi sopratutto, dei lavoratori licenziati, in particolare di alcuni di loro. Questo è il vero
motivo per cui erano nel mirino di aziende e autorità da ben prima – ricordiamo che a
Puzzer la cocaina nelle urine è stata messa nel 2017 ed il GPS sulla macchina nel marzo
2020 - della mobilitazione contro l’obbligo del green pass per lavorare (che era del tutto
giusta, visto che è ormai chiarissimo che tale obbligo non aveva niente a che fare con la
tutela della salute ).
Con la nascita del CLPT aziende e autorità non potevano più fare proprio tutto quello che
volevano dei lavoratori, e questo non gli andava bene, perché volevano i lavoratori a
produrre record su record di profitti in barba a leggi e normative su salari, orari di lavoro,
sicurezza e salute, a testa bassa, divisi tra di loro e disposti ad accettare tutto. Per questo
hanno messo in atto una vera e propria campagna di terrorismo, culminata nei
licenziamenti, ma fatta anche di angherie, mobbing e umiliazioni quotidiane sul lavoro,
contestazioni disciplinari inventate o pretestuose, con lavoratori pedinati da investigatori
privati. Il messaggio che vogliono far arrivare ai lavoratori è uno solo: noi possiamo fare
tutto quello che vogliamo e voi dovete stare zitti e lavorare.
Perciò i lavoratori licenziati vanno difesi, perché in gioco non sono solo i loro destini
individuali, ma le condizioni di lavoro di tutti i portuali e la loro stessa dignità umana. I
lavoratori dovrebbero imparare dai padroni, che la solidarietà tra di loro la praticano molto
bene: il dirigente coinvolto nella vicenda della cocaina nelle urine di Puzzer, pur
condannato in primo grado per favoreggiamento, è sempre al suo posto.
Noi pensiamo che chi deve andarsene dal porto non sono i lavoratori licenziati, ma coloro
che hanno voluto e organizzato la campagna di terrorismo contro i lavoratori. Intanto
abbiamo presentato un primo esposto alla Corte dei Conti regionale contro i dirigenti di
Adriafer per aver sprecato denaro pubblico (Adriafer è partecipata al 100% da AdSPMAO)
ingaggiando investigatori privati per pedinare i due lavoratori licenziati."

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