sabato 7 novembre 2026
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Politica

Adesso Trieste aderisce alla manifestazione di sabato “Siamo tutti monfalconesi - no alle divisioni”

Luca Marsi·
Adesso Trieste aderisce alla manifestazione di sabato “Siamo tutti monfalconesi - no alle divisioni”

Basta con la xenofobia nelle Istituzioni: Adesso Trieste aderisce alla manifestazione del 23 dicembre
“SIAMO TUTTI MONFALCONESI - NO ALLE DIVISIONI”
 
 
 “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata (…)” recita la nostra Costituzione. A Monfalcone, per decisione della sindaca Anna Cisint, questo diritto costituzionale è sospeso per la comunità bengalese e non solo. Le ragioni formali sono di tipo burocratico-amministrativo, ma l’assenza di qualunque proposta avanzata dall’amministrazione per una soluzione condivisa è la chiara dimostrazione che lo scopo del provvedimento è solo quello di negare un diritto a tutti i cittadini di fede musulmana che nella città vivono, lavorano e pagano le tasse.
 
Il furore ideologico della propaganda xenofoba di marca leghista portata dentro le istituzioni è il vero pericolo per la pacifica convivenza nelle nostre comunità, la vera miccia innescata nei nostri quartieri e città in grado di far deflagrare contrapposizioni e contrasti insensati e pericolosi, dove condivisione e inclusione sono possibili oltre che necessari. C’è una continuità politica e culturale nell’azione delle destre al potere: fomentare fastidio, odio e paure nei confronti dei migranti, a costo di metterne in pericolo l’incolumità come avviene a Trieste con oltre 400 persone lasciate in condizioni inaccettabili nel silos vicino a Piazza della Libertà.
 
Il caso Cisint non riguarda solo Monfalcone, ma l’intera regione e il Paese, data la proiezione nazionale che la vicenda sta avendo, ma soprattutto per il grave precedente che rappresenta. Per questo Adesso Trieste, in accordo con il Patto per l’Autonomia, aderisce alla manifestazione “SIAMO TUTTI MONFALCONESI NO ALLE DIVISIONI” che si terrà sabato 23 dicembre nel Comune isontino e invita tutte le cittadine e i cittadini di Trieste e del Friuli Venezia Giulia a partecipare e a fare sentire la propria voce e la propria solidarietà, per una società che costruisca ponti invece di alzare muri.
 

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