Adesso Trieste: 'A Valmaura chiudono senza preavviso i Servizi per l’infanzia: i Consultori erano solo l’inizio dell’attacco alla salute territoriale'

Pubblichiamo da Adesso Trieste
'A seguito delle segnalazioni di alcune/i utenti, che denunciavano l’imminente chiusura dei Servizi per l’infanzia fino ad oggi ospitati nella sede dell’ex Distretto 3, oggi TS 2, quali ad esempio Logopedia, Fisioterapia, e assistenza ai minori con disabilità, i municipalisti hanno voluto immediatamente verificare di persona questa notizia.
«Mi sono immediatamente recato alla sede di Via Valmaura - spiega Kevin Nicolini, Consigliere Comunale di Adesso Trieste - per trovarmi, in un giorno di normale apertura dei servizi, nel bel mezzo di un vero e proprio trasloco, con tanto di scatoloni. Dalla testimonianza di alcuni familiari è infatti emerso che senza alcun preavviso e comunicazione ufficiale da parte della Direzione di ASUGI, i servizi per l’infanzia fino ad oggi diffusi e presenti nelle diverse strutture sul territorio verranno centralizzati in strutture uniche, dividendo le specialistiche in edifici diversi e lontani tra di loro. Il servizio quindi non sarà più in grado di rispondere in modo globale ai bisogni complessi delle persone. Numerose famiglie saranno costrette a fare i salti mortali, attraversando tutta la città, per poter continuare a fruire di questi importanti servizi, con particolari disagi per i familiari di persone con disabilità. L’impressione, che rende la situazione ancora più grave, è che a subire questo stravolgimento sia anche lo stesso personale di ASUGI, ostaggio di scelte calate dall’alto, e al quale viene imposto il silenzio, impedendo così di tenere un rapporto trasparente con il pubblico. Di queste scelte sbagliate, nel merito e nel metodo, devono rispondere pubblicamente il Direttore Poggiana e i suoi mandanti politici, a partire dall’Assessore Regionale Riccardi e dal Presidente Fedriga”.
«La notizia della chiusura dei Servizi per l’infanzia a Valmaura è gravissima - aggiunge Giulia Massolino, Consigliera Regionale per il Patto per l’Autonomia - e purtroppo conferma che la chiusura dei Consultori familiari costituisce la punta dell’iceberg di un più complessivo smantellamento del sistema di salute territoriale frutto di 50 anni di esperienza studiata come eccellenza in tutto il mondo. Tutto ciò in favore di una centralizzazione che nulla ha a che fare con una risposta efficace ai bisogni della popolazione, ma che risponde soltanto a una logica pseudo-aziendalista. Quelli che nel breve termine vengono presentati come efficientamenti e risparmi di spesa costituiscono in realtà un pesantissimo costo, sociale ed economico, che pagheranno le generazioni attuali e future. Presenteremo immediatamente un'interrogazione in merito».
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