venerdì 7 agosto 2026
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Politica

"Abolizione figura dei direttori dei musei, ultimo atto della mancanza di una politica culturale"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Adesso Trieste
 
Un appello firmato da 217 intellettuali, storici, artisti e scrittori chiede al Sindaco di ritornare sui suoi passi in merito all’abolizione della figura dei direttori dei musei. Tale scelta, riguardo la quale Adesso Trieste ha presentato una domanda di attualità durante la scorsa seduta del Consiglio Comunale, è solo l’ultimo atto della totale mancanza di una politica culturale in città.
 
Chi si interessa a vario titolo di cultura a Trieste (professionalmente, da amatore o nelle fila del pubblico) lamenta da tempo poca consapevolezza da parte dell’Amministrazione delle risorse e delle forze presenti sul territorio, pressoché nessuna ricezione delle richieste, assenza di strumenti che permettano un migliore coordinamento delle azioni e un’efficace comunicazione di quanto viene fatto.
 
Per non parlare dei contenuti: negli ultimi anni la situazione è persino peggiorata. Agli eventi di modesto respiro e basso richiamo si sono sostituiti mostre roboanti costruite sul nulla e calendari di attività estive definiti tardi, presentati tardissimo e pubblicizzati poco e male. Ma l’Assessore Rossi alla domanda di attualità presentata da AT ha risposto che “i risultati sono sotto gli occhi di tutti, e i pochi scontenti lo sono per consuetudine”. 
 
Se già eravamo perplessi davanti alla poca cura e al poco impegno che l’amministrazione mette nel costruire, siamo basiti davanti alla supponenza con cui invece si distrugge quanto di buono c'è nel mondo della cultura triestina. Di tutto ciò, l’eliminazione dei direttori dei musei è la “naturale” conseguenza. Un modo per essere certi che l’inconsistenza di mostre come quella su Frida Kahlo, allestita di recente al Salone degli Incanti, diventi in futuro lo standard al quale inchiodare l’offerta culturale di Trieste.

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