lunedì 28 settembre 2026
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Sistema Idrico Integrato: Patto per l’Autonomia e Adesso Trieste presentano un nuovo parere legale

redazione·
Sistema Idrico Integrato: Patto per l’Autonomia e Adesso Trieste presentano un nuovo parere legale

Si riaccende il dibattito sulla gestione dell’acqua e sulla scadenza dell’affidamento del Sistema Idrico Integrato a Trieste, attualmente in capo ad Acegas fino al 31 dicembre 2027. Durante la conferenza stampa tenutasi oggi, 28 settembre 2026, il Gruppo consiliare regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG e la lista civica Adesso Trieste hanno presentato un parere legale pro veritate, redatto dallo studio LLPT Legal, che contesta l'impostazione seguita dall'Ausir (Autorità Unica per i Servizi Idrici e i Rifiuti) e chiede un passo indietro sulla procedura. «Una questione di grande attualità e urgenza che non riguarda solo Trieste, ma il futuro della Regione», ha esordito Massimo Moretuzzo, Presidente del Patto per l’Autonomia - Civica FVG. «C’è un tema ambientale, basti pensare al rischio di carenza idrica vissuto la scorsa estate, ma anche un tema di democrazia e futuro dei servizi pubblici locali di interesse generale».

Il capogruppo di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, ha ripercorso la vicenda contestando la linea dell'Ausir, secondo cui l'aggiornamento del piano d'ambito regionale potrebbe avvenire solo dopo l'assegnazione del servizio e sarebbe attualmente ostacolato dalla presenza di più gestori. Dallo studio legale emerge infatti che le scelte pianificatorie devono per legge precedere la gestione, che il piano locale in vigore è funzionale solo all'ordinaria amministrazione e non a un affidamento proiettato fino al 2039, e che sul fronte dei rifiuti – disciplinati dalla stessa norma regionale – un piano di gestione è stato approvato pur in presenza di ben nove gestori separati. Gli avvocati Trevisan e Poletto hanno sottolineato come proseguire nella direzione tracciata da Ausir prefiguri un possibile vizio dell'atto amministrativo di affidamento, esponendo le istituzioni a futuri contenziosi. Per questo motivo, il parere legale verrà inoltrato a tutti gli enti coinvolti. «Non è un passaggio che riguarda una mera formalità, è un passaggio storico», ha concluso Laterza. «Si tratta di un servizio essenziale, la sua corretta gestione è un tema che deve riguardare la politica, non si può usare la normativa per giustificare ex post delle scelte ingiustificabili».

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