Province, “Il FVG si riprende le sue istituzioni” e la Lega esulta dopo il voto in Senato
Il voto del Senato viene letto come una svolta politica e istituzionale per il Friuli Venezia Giulia. In una nota, il senatore e segretario della Lega FVG Marco Dreosto afferma che con questo passaggio “il Senato chiude definitivamente la stagione delle riforme fatte contro i territori” e restituisce alla Regione “istituzioni vere, responsabili e vicine ai cittadini”.
Parole che rivendicano un cambio di rotta netto e che puntano a trasformare il tema Province in un simbolo: non un ritorno al passato, ma una correzione considerata necessaria dopo anni di riorganizzazioni giudicate fallimentari.
“Le Province non sono il passato”: il concetto di istituzioni come servizi
Nel messaggio di Dreosto, le Province vengono descritte come strumenti indispensabili per garantire funzioni concrete: servizi, manutenzione, scuole e supporto ai comuni più fragili. Una visione che mette l’accento sul lato operativo, quasi “quotidiano”, del governo del territorio.
Il senatore insiste sul concetto che la loro cancellazione avrebbe prodotto “solo confusione e scaricabarile”, con responsabilità frammentate e difficoltà nel capire chi deve fare cosa. Il punto centrale, secondo la Lega, è che la presenza di un ente territoriale riconoscibile serve a ridare ordine e continuità amministrativa.
Autonomia speciale e legittimazione democratica: “rafforzato lo Statuto”
Il passaggio istituzionale viene collegato anche al tema identitario dell’autonomia regionale. Dreosto sottolinea che la scelta compiuta risponde al “buon senso”, al “rispetto dell’autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia” e alla “responsabilità politica”.
Nel testo si parla anche di un rafforzamento dello Statuto e di una restituzione di “legittimazione democratica”, richiamando l’idea che le istituzioni territoriali debbano essere non solo funzionanti, ma anche pienamente riconosciute dai cittadini e dal sistema democratico.
Il riferimento simbolico: il terremoto del Friuli e la forza delle istituzioni vicine
Nella nota viene aggiunto un riferimento che intende dare ancora più peso al tema: l’annuncio arriva in un periodo che richiama il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
Dreosto lega quel passaggio storico alla solidità delle istituzioni territoriali, sostenendo che la capacità di rialzarsi delle comunità friulane passò anche da strutture “solide e vicine” alle persone. Un richiamo che punta a trasformare il ritorno delle Province in un fatto non solo amministrativo, ma anche simbolico: istituzioni come spina dorsale del territorio nei momenti cruciali.