Zini: “Freddo aiuta, gente si chiude nei locali”. Mashup spinge sull’inverno e prepara nuove serate (VIDEO)
La terza parte della diretta serale di Trieste Cafe segna un cambio netto di argomento rispetto ai segmenti precedenti. “Marsi” lo chiarisce subito: per “circa un’ora” si è parlato “esclusivamente di politica”, anche perché “le elezioni pian pianino si avvicinano” e gli appuntamenti futuri vengono elencati apertamente, dalle comunali alle politiche, fino alla possibilità di elezioni provinciali e a un eventuale maxi election day. Ma in questo passaggio la scaletta cambia: la diretta entra nella cronaca delle serate, della musica e del lavoro dietro l’organizzazione degli eventi, con un focus specifico su Mashup.
Con “Marsi” alla conduzione interviene “Rebek” come opinionista, e viene accolto in collegamento “Zini”, coordinatore di Mashup, rientrato dopo l’assenza della settimana precedente per problemi tecnici, ricordati in diretta con un riferimento a Teams che “ciclicamente dà problemi a tutti”. Superato il tema tecnico, l’attenzione si sposta subito sulla sostanza: eventi, format e pubblico.
“Zini”: il format “new era” e la prova riuscita
La prima domanda di “Marsi” è diretta e legata alla cronaca del sabato appena trascorso: “Sabato scorso al Dhome… com’è andata?”. “Zini” risponde raccontando l’esordio di un format nuovo e sottolineandone l’esito positivo:
“Sabato scorso abbiamo fatto questo nuovo format che si chiama New Era con Nalu DJ e diciamo che è andata molto bene.”
Il coordinatore chiarisce che la serata ha rappresentato anche una sperimentazione di genere musicale, perché Mashup ha scelto un suono che “solitamente noi non portiamo”, ma che oggi è percepito come particolarmente attuale. Il genere viene definito in modo preciso: “Commercial House”, descritta come “un misto di tech house e comunque un house un po’ più commerciale, quindi meno di nicchia”.
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“Zini” spiega che si tratta di un progetto all’inizio del percorso: “Stiamo provando questo nuovo progetto, è la prima volta che lo facciamo appunto con Nalu”, e l’intenzione è renderlo progressivamente più solido: “l’obiettivo è portarlo avanti e renderlo sempre migliore rispetto alla prima”.
Il sabato successivo: reggaeton e due DJ “capisaldi”
Dalla serata appena conclusa la diretta passa a quella imminente. “Zini” annuncia un cambio totale:
“Questo sabato invece è cambiato completamente… abbiamo un nuovo format… montato sulla reggaeton.”
L’indicazione è chiara e non lascia ambiguità: “una serata completamente dedicata alla musica reggaeton”. In diretta vengono citati i nomi in consolle: “John DJ e Bobicchio”, definiti “due capisaldi del nostro team” e “due dei DJ più bravi che abbiamo”.
Il progetto non riguarda soltanto la musica, ma anche l’espansione del pubblico. “Zini” lo dice apertamente: l’idea è “amplieremo il nostro pubblico”, anche grazie alla collaborazione con ESN, “i ragazzi universitari che amano questo tipo di musica”. Il ragionamento viene impostato sulla connessione tra generi musicali e fasce di pubblico.
Trieste Cafe media partner: una stagione “tutta” condivisa
Nel quadro della puntata viene anche ribadita la collaborazione con Trieste Cafe. “Marsi” ricorda che le serate di Mashup sono “tutte Trieste Cafe media partner”, e colloca questo elemento come una cornice stabile all’interno della stagione. Il tono è quello di una stagione che procede in modo positivo: “stiamo andando molto bene e siamo contenti”.
Il bilancio dell’inverno: “Soddisfatto”
La diretta entra quindi nel capitolo più atteso: il bilancio della stagione invernale. “Marsi” chiede a “Zini” una valutazione e la risposta arriva secca, senza esitazioni:
“Soddisfatto.”
Quando viene chiesto cosa abbia funzionato meglio, “Zini” lega la sua soddisfazione a un tema già discusso nelle dirette precedenti: l’aumento di afflusso dopo dicembre. In diretta afferma che “si è dimostrato che avevo ragione” sulla crescita del pubblico “da dicembre in poi”.
Viene ricordata la pausa natalizia e poi la ripartenza: “abbiamo ripreso con il 10 gennaio al Dhome”, scegliendo “uno dei format più forti che abbiamo, se non il più forte: Back to 2000”. Su quella riapertura “Zini” è netto:
“È stata secondo me una delle serate migliori della stagione. Per afflusso di gente e partecipazione.”
“Il freddo aiuta”: la lettura di “Zini” sulle dinamiche del pubblico
Nel dialogo emerge la questione climatica. “Zini” afferma che in questo periodo è diventato “molto più facile portare gente nel locale”, e quando viene ipotizzato “forse il freddo aiuta”, la risposta è diretta e motivata:
“Il freddo fa chiudere la gente nei locali.”
Il bilancio resta dunque “più che positivo” e l’obiettivo viene esplicitato: “chiudere il mese in positivo”.
“Rebek”: gennaio non è più un periodo morto
Interviene “Rebek”, riprendendo una lettura storica del settore. L’opinionista sottolinea che “15 anni fa” le prime settimane di gennaio erano considerate “un po’ la morte” per i locali, tanto che molti “tenevano chiuso tranquillamente”. Secondo “Rebek” oggi la situazione è cambiata: gennaio è diventato “un periodo bello” e “la gente non si ferma e continua”, arrivando a definire questa fase “forse il momento più caldo delle serate in discoteca”.
Musica, gusti e accessibilità
“Rebek” tocca anche il tema dei generi musicali, riconoscendo la continuità del reggaeton che “continua ad andare sempre”. Poi si sofferma sulla house: secondo lui la commercial house è “più accessibile”, perché “molti chiedono musica house senza conoscerla” e quando gliela proponi in forma più pura “si spaventano”. Una house “più dinamica” diventa quindi una formula più trasversale.
La chiusura operativa: luogo, orari e collaborazioni
Nel finale “Marsi” chiede a “Zini” di ricordare i dettagli della serata. L’annuncio è completo:
“Sabato serata reggaeton con DJ doppietta… Bobicchio… e John Dj. In via delle Beccherie 18… dalle 11:30 in poi fino alle 04:00.”
Viene citata la collaborazione con Trieste Cafe. La puntata si chiude con ringraziamenti e saluti.