Tassa di soggiorno e fondi turismo, Giudici: “Gettito 2026 intorno ai 4 milioni” e aumento del 50% (VIDEO)
Nella diretta serale di Trieste Cafe, Maurizio Giudici. presidente Federalberghi, ha messo al centro un punto che, nel racconto complessivo, diventa decisivo quanto l’organizzazione: i fondi. Secondo quanto spiegato dal presidente di Federalberghi, la cabina di regia nasce anche perché oggi esistono strumenti e cornici normative che permettono di investire nello sviluppo turistico in modo più strutturato, con l’obiettivo di sostenere la città senza scaricare il peso sui cittadini.
Giudici: “L’imposta di soggiorno è indispensabile, porta vantaggio a tutta la città”
Giudici ha definito l’imposta di soggiorno “uno strumento assolutamente indispensabile” alla crescita del turismo. In diretta ha sottolineato che il turismo “penetra in modo tentacolare nell’economia della città” e che porta “utile e vantaggio” a tutte le attività, ai servizi e al commercio. È una frase che, nel suo intervento, serve a chiarire il motivo per cui la discussione non riguarda solo alberghi e operatori, ma un sistema più ampio che, nelle sue parole, beneficia della presenza turistica.
Aumento del 50% e gettito: “Per il 2026 stimiamo intorno ai 4 milioni”
Il presidente di Federalberghi ha poi collegato l’imposta a una scelta politica e di categoria. Ha spiegato che, in controtendenza nazionale, gli albergatori hanno “avallato e concordato con l’amministrazione comunale un aumento del ben 50% del valore dell’imposta di soggiorno”. Giudici ha aggiunto che il gettito stimato per il 2026 “dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni”, indicando anche la direzione che, secondo lui, deve guidare quegli investimenti: “infrastrutture”. Nel suo racconto, dunque, l’imposta diventa non solo entrata, ma leva per consolidare il turismo con opere e servizi.
La legge 17 del 25: “Riconosce le reti d’impresa e le rende finanziabili”
Nel quadro spiegato da Giudici entra anche un riferimento normativo: la nuova legge commercio e turismo “la 17 del 25”. In diretta, il presidente di Federalberghi ha affermato che questa legge dà “pieno titolo di riconoscimento” alle reti di impresa e, oltre a riconoscerle, le rende “finanziabili”. Il passaggio, così come viene raccontato, ha un effetto pratico: consente di investire sul turismo “senza toccare la fiscalità del Comune”, cioè senza agire sulle tasse dei cittadini. Giudici lo definisce un elemento “estremamente importante” perché, nella sua impostazione, permette di costruire organizzazione e programmazione usando risorse dedicate.
Soldi e governance: “Non prendere, ma portare”
Dentro questa cornice economica, Giudici ha anche risposto indirettamente alle preoccupazioni sollevate in diretta. Ha spiegato che la cabina di regia non deve diventare un luogo in cui “si va a prendere”, ma un luogo in cui gli attori “portano”. La differenza, nelle sue parole, sta nell’approccio: chi siede nella cabina di regia deve contribuire con competenze e capacità operative, costruendo un masterplan e una programmazione sostenibile, non rincorrendo una ripartizione di risorse in base agli interessi del singolo.
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