Domenica a Trieste il primo morning club, un nuovo evento pronto a portare la movida al mattino (VIDEO)
Nel corso della diretta dedicata a movida, eventi e divertimento verso la primavera, uno degli interventi più forti e più ricchi di contenuto è stato quello di Miguel Selekta, che ha presentato nel dettaglio il nuovo morning club in programma domenica al The Bridge in Ponterosso. Dalle sue parole è emersa una proposta che punta a rompere gli schemi tradizionali della nightlife e ad allargare l’idea stessa di movida a Trieste, spostando musica, socialità e voglia di ballare in una fascia oraria del tutto diversa rispetto a quella classica del clubbing notturno.
L’annuncio del morning club e la scelta di svelarlo in diretta
Miguel Selekta ha raccontato che la domenica mattina, alle 11, prenderà il via al The Bridge in Ponterosso un appuntamento completamente nuovo, costruito insieme ai Patate in Techno. Ha spiegato che si tratta di una novità assoluta, una formula che lui stesso ha voluto anticipare proprio in diretta, annunciando che l’evento e tutta la comunicazione grafica sarebbero stati resi pubblici il giorno successivo.
La forza dell’annuncio sta anche nel modo in cui è stato presentato. Non come un semplice dj set fuori orario, ma come una proposta musicale “a 360 gradi”, capace di tenere insieme pubblici, gusti e momenti diversi della giornata. Miguel Selekta ha dato subito una cornice precisa al progetto: un morning club a Trieste che vuole essere una vera situazione da ballo, in un orario “completamente inaspettato”.
Dove e quando si farà il morning club
Nel ricostruire il format, Miguel Selekta è stato molto chiaro sugli elementi pratici. Il morning club si svolgerà domenica dalle 11 del mattino alle 15, al The Bridge in Ponterosso, nel cuore di Trieste. Ha precisato che quello è l’orario ufficiale dell’evento, anche se ha lasciato intendere che, nel caso in cui la situazione funzioni e il pubblico risponda bene, nulla impedirebbe di andare oltre.
Questo dettaglio non è secondario, perché restituisce bene lo spirito dell’iniziativa: non una parentesi rigida e chiusa, ma una proposta pensata per creare permanenza, incontro e continuità. Miguel Selekta ha infatti insistito sul fatto che dalla colazione si può passare naturalmente al brunch, fermandosi con gli amici anche fino al primo pomeriggio.
Una formula mediterranea, lontana dai modelli troppo estremi
Uno dei passaggi più interessanti del suo intervento riguarda il modo in cui ha immaginato la struttura oraria del progetto. Miguel Selekta ha detto chiaramente di non voler seguire modelli più estremi, come quelli di certe città dove si parte prestissimo la mattina. Ha definito il suo approccio “molto mediterraneo”, sottolineando che l’idea è quella di prendere tutto con più calma e di adattare la formula alla cultura italiana e al ritmo della città.
Secondo quanto spiegato in diretta, il morning club non vuole essere la copia di un format importato in modo meccanico, ma una proposta costruita su misura per Trieste. Si parte alle 11, in una fascia che consente alle persone di arrivare senza forzature, di vivere la musica in modo naturale e di stare bene dentro un’esperienza che tiene insieme tempo libero, socialità e qualità del contesto.
Il morning club non sostituisce la discoteca, ma la prolunga
Miguel Selekta ha insistito su un concetto molto preciso: questa iniziativa non nasce per sostituire la discoteca serale. Ha spiegato che spesso eventi del genere vengono raccontati come formule pensate per chi non va più nei club, ma lui non la vede così. Nel suo ragionamento, il morning club può certamente attrarre anche chi non frequenta più la movida notturna, ma può soprattutto funzionare come un prolungamento del fine settimana.
Ha fatto capire che la domenica mattina può diventare lo spazio in cui continuare a stare insieme anche dopo il sabato sera. Non necessariamente come alternativa, dunque, ma come estensione. Una sorta di seconda fase del weekend, che può cominciare con un caffè e finire per trasformarsi in una situazione pienamente musicale e conviviale. In questa chiave, il format allarga i confini della movida triestina e prova a darle un respiro più elastico.
Un appuntamento aperto a tutti, senza barriere di età
Un altro punto fondamentale del suo intervento è la volontà di costruire un evento trasversale. Miguel Selekta ha detto che nel morning club non conta l’orario e non conta l’età. Non si tratta, nelle sue parole, di un evento riservato a una nicchia o a un pubblico rigidamente definito. Al contrario, l’idea è proprio quella di togliere peso alle etichette e di lasciare spazio a una partecipazione ampia.
Ha spiegato che la proposta sarà aperta a tutti, senza esclusioni. Proprio perché si svolge in una fascia oraria inconsueta, il format può coinvolgere persone con abitudini diverse, età diverse e approcci diversi alla musica e al divertimento. È questa una delle chiavi più forti del progetto: provare a creare una nuova formula di evento a Trieste che non si lasci chiudere nei confini tradizionali della notte.
La location come parte dell’identità dell’evento
Miguel Selekta ha dato grande valore anche alla scelta della location. Nel suo intervento ha descritto il The Bridge in Ponterosso come un posto fantastico, davanti all’acqua, al canale, in una cornice che, con il sole e il tempo favorevole, può offrire un colpo d’occhio particolarmente forte. La posizione non è stata presentata come un semplice sfondo, ma come un elemento centrale dell’identità del format.
Ha sottolineato che il luogo è splendido e che, insieme alla gestione del locale, offre tutte le condizioni per costruire qualcosa di realmente riuscito. Questo passaggio è importante dal punto di vista giornalistico, perché mostra come l’evento non sia pensato solo sul piano musicale, ma come un’esperienza complessiva in cui location, atmosfera, musica e convivialità concorrono a definire il valore della proposta.
L’idea di fondo: non una situazione chill, ma vera movida di giorno
Tra i punti più netti espressi da Miguel Selekta c’è la volontà di evitare che il morning club venga percepito come un semplice appuntamento rilassato da contemplare. Ha detto con chiarezza che l’obiettivo è portare delle vibes che incitano a ballare e a divertirsi, non una situazione “chill da stare lì a guardare il mare”. Questa frase è centrale per capire il taglio dell’evento.
Secondo quanto dichiarato, la scommessa è far sì che il pubblico senta davvero l’energia della movida, pur trovandosi in una fascia oraria diversa da quella convenzionale. In sostanza, Miguel Selekta vuole spostare il cuore del clubbing senza annacquarlo. Portare il ballo di mattina senza trasformarlo in sottofondo. Fare movida di giorno, ma senza perdere intensità.
La proposta musicale di Miguel Selekta nella prima parte dell’evento
Sul piano strettamente musicale, Miguel Selekta ha spiegato che aprirà lui la consolle con una proposta urban. Ha detto che il suo approccio musicale resterà quello che lo caratterizza, tra hip hop, reggaeton, afrobeats e, se necessario, anche pop. Ma ha precisato un dettaglio decisivo: non si presenterà con una scaletta già chiusa e definita.
Ha infatti raccontato che tende sempre a leggere il mood del momento, adattando la selezione a quello che percepisce dal pubblico e dall’atmosfera. Questa elasticità è uno degli elementi più forti del suo modo di stare in console e, applicata a un format nuovo come il morning club, acquista ancora più significato. Perché la vera scommessa sarà proprio capire come reagiranno le persone e come accompagnarle dentro un’esperienza musicale diversa dal solito.
La seconda parte con i Patate in Techno e il cambio di registro
Miguel Selekta ha poi spiegato che a un certo punto lascerà la consolle ai Patate in Techno, segnando una sterzata precisa nella direzione musicale dell’evento. Da una proposta più urban si passerà infatti a una parte più elettronica. Ma anche qui ha tenuto a chiarire che si tratta di un’elettronica capace di restare accessibile, orecchiabile e trasversale.
Nelle sue parole, i Patate in Techno portano un sound commerciale, anche retro “nel senso figo”, e capace di piacere sia ai giovani sia a un pubblico più adulto. Questo cambio di registro è stato raccontato come un punto di forza del morning club di domenica, perché permette all’evento di non essere statico e di offrire una traiettoria musicale ampia, coerente con l’idea di una proposta “a 360 gradi”.
Caffè, brunch, cocktail: una formula costruita sulla libertà
Miguel Selekta ha dedicato ampio spazio anche alla dimensione conviviale del format. Ha spiegato che l’idea di fondo è quella di andare al morning club per fare colazione, prendere un caffè, ma anche per restare fino all’ora di pranzo, fermarsi a mangiare, bere un cocktail, ordinare una birra o semplicemente seguire quello che si ha voglia di fare in quel momento.
Secondo quanto detto in diretta, uno degli elementi qualificanti dell’evento sarà proprio la libertà con cui ciascuno potrà viverlo. Si potrà arrivare con un approccio leggero e trasformare progressivamente la mattinata in qualcosa di più movimentato. E tutto questo, ha sottolineato, dentro un locale dove “la qualità la fa da padrone”, sia dal punto di vista del bere sia da quello del mangiare.
Una proposta che, secondo Miguel Selekta, può funzionare a Trieste
Parlando delle prospettive del progetto, Miguel Selekta ha detto di avere la sensazione che ci siano tutte le carte in tavola per fare un morning club forte a Trieste. Ha precisato di non volerlo definire necessariamente il primo in assoluto, perché sa che ci sono già stati altri esperimenti in città e che esistono appuntamenti domenicali in orario brunch già proposti in passato. Ma ha aggiunto di credere che questo possa avere tutte le caratteristiche per diventare forse il più forte.
È una dichiarazione importante, perché non nasce da uno slogan vuoto ma dal modo in cui ha descritto i singoli ingredienti dell’evento: la location sull’acqua, la gestione del locale, il clima che si può creare, la trasversalità del pubblico, il taglio musicale doppio e la volontà di costruire una vera situazione di ballo. Tutti elementi che, messi insieme, fanno del morning club di Miguel Selekta una delle novità più ambiziose raccontate in diretta.
Nel complesso, gli interventi di Miguel Selekta sul morning club di domenica restituiscono l’immagine di un progetto che vuole spostare il baricentro della movida senza perdere energia, qualità e riconoscibilità. La sua idea è chiara: prendere il linguaggio del club, portarlo nella tarda mattinata, aprirlo a più persone e collocarlo in una delle zone più suggestive della città.
Da quanto dichiarato nel corso della diretta, la domenica al The Bridge in Ponterosso non sarà semplicemente un appuntamento fuori orario, ma il tentativo di aprire una nuova frontiera della movida a Trieste, con musica, socialità, brunch, ballo e una proposta che prova a farsi ricordare. E proprio per questo, l’annuncio di Miguel Selekta si candida a diventare uno dei temi più forti del passaggio verso la primavera.
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