Trieste, furti e minacce in farmacia: una commessa colpita con una bottiglia durante la fuga

Prima il furto silenzioso di cosmetici dagli scaffali, poi le minacce al personale e persino un’aggressione con una bottiglia di vetro durante il tentativo di bloccare la fuga. È un quadro pesante quello ricostruito dalla Polizia Locale di Trieste dopo la denuncia presentata dal titolare di una farmacia cittadina, esasperato da una serie di episodi avvenuti all’interno dell’esercizio commerciale.
Le indagini del Nucleo di Polizia Giudiziaria hanno portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di due donne, ritenute possibili responsabili di diversi episodi avvenuti nei mesi scorsi all’interno della stessa farmacia.
Il primo episodio: cosmetico rubato e fuga ripresa dalle telecamere
Il primo caso risale allo scorso febbraio, quando una giovane donna avrebbe sottratto un prodotto cosmetico direttamente dagli scaffali della farmacia.
Determinanti per le indagini sono state le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza interno, che hanno permesso agli investigatori di individuare alcune caratteristiche utili all’identificazione della sospettata.
Gli agenti hanno quindi avviato ulteriori accertamenti fino a intercettare la giovane nei pressi di un bar cittadino. Dopo i controlli e le verifiche del caso è scattata la denuncia per furto aggravato.
L’escalation: minacce e una commessa colpita con una bottiglia
Molto più grave invece la seconda vicenda ricostruita dagli investigatori della Polizia Locale.
Secondo quanto emerso dalle indagini, una donna di mezza età si sarebbe resa protagonista di più episodi ravvicinati all’interno della stessa farmacia.
Nel primo caso avrebbe sottratto una confezione di cosmetici, ma durante il tentativo di una commessa di sbarrarle la strada avrebbe reagito colpendola con una bottiglia di vetro.
Un episodio che avrebbe immediatamente fatto salire il livello di allarme all’interno dell’attività commerciale.
La donna sarebbe tornata più volte nella stessa farmacia
Le indagini hanno poi ricostruito altri due episodi avvenuti nei giorni successivi.
Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, la donna sarebbe tornata nella stessa farmacia minacciando il personale per impossessarsi nuovamente di prodotti cosmetici.
In uno degli episodi avrebbe addirittura aperto e utilizzato sul posto il cosmetico appena sottratto prima di allontanarsi dal negozio.
Pochi giorni dopo la scena si sarebbe ripetuta ancora una volta, alimentando paura e tensione tra le dipendenti della farmacia.
Decisive le immagini della videosorveglianza
Anche in questo caso un ruolo fondamentale nelle indagini è stato svolto dalle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza.
Gli investigatori della Polizia Locale sono riusciti ad attribuire i diversi episodi alla stessa persona grazie all’analisi dettagliata dei filmati raccolti nel corso delle indagini.
La donna è stata successivamente fermata durante uno dei servizi di controllo del territorio.
Le accuse: rapina aggravata continuata e furto aggravato
Nei confronti della donna di mezza età sono state formulate ipotesi di reato particolarmente pesanti.
Dovrà infatti rispondere di rapina aggravata continuata e furto aggravato, mentre nei confronti della giovane coinvolta nel primo episodio è stata contestata l’ipotesi di furto aggravato.
La Polizia Locale sottolinea comunque che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità effettiva delle persone indagate dovrà essere accertata nel corso dell’eventuale processo.
Per questo motivo non vengono diffuse generalità né elementi utili all’identificazione delle indagate.
Trieste, cresce l’allarme sicurezza nelle attività commerciali
L’episodio riaccende ancora una volta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle attività commerciali cittadine, soprattutto nei confronti di esercenti e dipendenti che sempre più spesso si trovano a gestire situazioni di tensione, furti e comportamenti aggressivi.
In questo caso il lavoro investigativo della Polizia Locale di Trieste, supportato dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, ha permesso di ricostruire i diversi episodi e individuare le presunte responsabili dei fatti denunciati dal titolare della farmacia.
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