Tensione a Trieste: scontri e lancio di sedie in viale XX Settembre tra antifascisti e attivisti di destra

Momenti di forte tensione e caos questo pomeriggio nel cuore di Trieste. Viale XX Settembre si è trasformato in uno scenario di scontro aperto quando due cortei contrapposti – uno di matrice antifascista e l’altro legato alla destra cittadina – sono venuti a contatto. Tra urla, insulti e provocazioni, la situazione è degenerata rapidamente sotto gli occhi dei passanti impietriti: a terra sono volati tavolini, suppellettili e le sedie dei dehors dei locali commerciali della zona, costringendo i clienti alla fuga. Un giornalista del quotidiano Il Piccolo è rimasto ferito e portato all'ospedale.
La dinamica dell'incidente
La scintilla è scoccata nel momento in cui il corteo degli attivisti di sinistra, organizzato per contestare la presenza della destra in città, ha incrociato il percorso dei partecipanti alla commemorazione di Almerigo Grilz, il giornalista e politico triestino (ex segretario del Fronte della Gioventù) ucciso in Mozambico nel 1987.
Nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell'ordine, l'imbuto di viale XX Settembre ha ridotto le distanze tra le due fazioni. In pochi istanti si è passati dalle provocazioni verbali al lancio di oggetti a corto raggio. Alcuni manifestanti hanno brandito le sedie metalliche e di plastica dei bar lungo la via, usandole come armi improvvisate o lanciandole contro la fazione opposta.
L'intervento delle forze dell'ordine
I reparti mobili della Polizia e i Carabinieri in tenuta antisommossa sono intervenuti immediatamente per creare un cordone di sicurezza e separare i due blocchi. Gli agenti hanno faticato non poco a contenere i focolai di rissa e a disperdere i gruppi più caldi verso le vie adiacenti.
Al momento la situazione in centro è tornata sotto controllo, ma l'area resta presidiata dalle forze dell'ordine per evitare nuovi contatti nel corso della serata.
Il bilancio e le reazioni
Resta da quantificare il bilancio esatto di eventuali contusi o feriti lievi tra i manifestanti, oltre ai danni materiali subiti dai titolari dei bar del viale, che si sono visti distruggere gli arredi esterni nel giro di pochi minuti.
La prefettura e la questura stanno già visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e i numerosi video girati dai passanti con gli smartphone per identificare i responsabili dei disordini e del danneggiamento aggravato. Le reazioni politiche locali non si faranno attendere, riaprendo il dibattito sulla gestione dell'ordine pubblico durante ricorrenze storiche così divisive per la città.
Nota di aggiornamento: L'articolo verrà aggiornato nelle prossime ore con i dati ufficiali della Questura su identificazioni, fermi o feriti.
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