Posta mai arrivata a Trieste, residente denuncia: “Restituivano lettere dicendo che nome non c’era”
Si aggiunge un nuovo episodio alle segnalazioni legate alla mancata consegna della posta a Trieste, con una residente che racconta di non aver ricevuto corrispondenza per circa due mesi. La situazione, riferita direttamente dall’interessata, avrebbe riguardato bollette, comunicazioni ufficiali e altra posta attesa, con il rischio di disagi legati a scadenze e pratiche personali.
La donna spiega di essersi accorta del problema solo successivamente, quando sarebbe emerso che le lettere venivano restituite al mittente con una motivazione precisa: l’assenza del cognome sul campanello.
“Da due mesi non ricevevo più nulla”
Nel suo racconto, la residente descrive così quanto accaduto: “Da due mesi non ricevevo più posta, né bollette né pubblicità, nemmeno lettere dell’ambasciata che aspettavamo”. Una situazione che inizialmente avrebbe destato perplessità, ma che solo in seguito avrebbe trovato una spiegazione.
Secondo quanto riferito, il portalettere avrebbe indicato sulle buste che il cognome non risultava presente sul campanello esterno del portone. “Oggi scopro che la posta veniva rimandata indietro scrivendo che non risulta il cognome sul campanello”, racconta ancora la residente.
“I nomi sono sul campanello da anni”
L’aspetto che più ha colpito la persona coinvolta riguarda proprio la motivazione indicata. “Noi abitiamo da anni in quella via”, sottolinea, aggiungendo che sul campanello sarebbero presenti sia il suo cognome sia quello del compagno. “Sul campanello ci sono entrambi i cognomi”, precisa, lasciando intendere che la motivazione riportata sulle buste non rispecchierebbe la situazione reale.
Il disappunto emerge anche nel tono dello sfogo, in cui la residente manifesta irritazione per il fatto che la posta sia stata rispedita al mittente anziché consegnata o verificata con maggiore attenzione.
I possibili disagi legati alla mancata consegna
La mancata ricezione della corrispondenza postale può comportare conseguenze non trascurabili. Bollette, comunicazioni istituzionali o documenti provenienti da enti pubblici possono infatti essere legati a scadenze precise. L’assenza di recapito rischia quindi di generare problemi amministrativi o ritardi nella gestione di pratiche personali.
Il caso riportato mette in luce come anche un dettaglio formale, come la presunta assenza di un nome sul campanello, possa incidere sulla consegna della posta, con effetti diretti sulla vita quotidiana dei residenti.
La richiesta di informazioni su come procedere
La residente conclude il proprio racconto chiedendo indicazioni su come muoversi per segnalare formalmente l’accaduto e per evitare che la situazione si ripeta. L’obiettivo dichiarato è quello di far emergere il problema e ottenere chiarimenti, affinché la consegna della posta torni a svolgersi regolarmente.
L’episodio riporta così al centro dell’attenzione il tema del servizio postale a Trieste, evidenziando l’importanza di un recapito puntuale e corretto, soprattutto quando si tratta di comunicazioni rilevanti per i cittadini.
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