UniTs celebra la Giornata della Memoria: 12° convegno "Convivere con Auschwitz"
In occasione della Giornata della Memoria, l'Università degli studi di Trieste promuove il 12° convengno multidisciplinare dal nome "Convivere con Auschwitz", programmato per il 27 gennaio presso il Teatro Miela, in collaborazione con Stazione Rogers.
Il convegno propone un approfondimento tramite testimonianze, linguaggi culturali e ricerche, sui temi della Shoah e deportazione. L’edizione 2026 di Convivere con Auschwitz, caratterizzata dal sottotitolo “e l’umana barbarie”, delinea una lettura tra memoria storica e attualità: l’esperienza di Auschwitz non è solo un capitolo del passato, ma un criterio per riconoscere i segnali della disumanizzazione quando riemergono linguaggi d’odio, pregiudizi e forme di intolleranza, fino alla violenza contro i civili. Sono attesi ospiti che, anche se da contesti differenti, portano testimonianza della responsabilità individuale.
In questa prospettiva si colloca la presenza di ospiti che, da contesti diversi, riportano l’attenzione sul valore della testimonianza e della responsabilità individuale. Dal Giappone, Terumi Tanaka, Premio Nobel per la Pace 2024 e rappresentante di Nihon Hidankyo (l’associazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), porta al convegno uno sguardo che connette tra loro le memorie dei grandi traumi del Novecento e il loro insegnamento per il nostro tempo.
Accanto alla riflessione, trovano spazio anche i linguaggi della cultura e del teatro: Giorgio Cantarini torna al convegno con un monologo dedicato a Giorgio Perlasca, per ricordare come, anche nelle fasi più buie, possano emergere scelte capaci di salvare vite. E l’intervento di Bruno Bozzetto – con la presentazione di un episodio di Allegro non troppo – contribuisce a ravvivare la memoria con la forza evocativa delle immagini, come strumento di consapevolezza e di educazione.
Il programma prevede, inoltre, la relazione del decano di Ateneo Mauro Barberis (“Inizio della barbarie e fine della scrittura”), l’approfondimento di Sabina Passamonti (Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita) su “I novecento giorni di Leningrado. La fame come moderno strumento di guerra”, e la testimonianza di Giuseppe Cantarini (neuropsichiatra) su “La Memoria di Giosuè. Famiglia, Benigni, Perlasca”. In chiusura, spazio alla riflessione sulle immagini della guerra con Mauro Rossi su Henry Tonks e alla presentazione, a cura di Elena Tonzar (EUT – Edizioni Università di Trieste), dei volumi 10 e 11 del convegno disponibili su OpenStarTs; la conclusione è affidata a Gianni Peteani, con un intervento dedicato ad Anna Frank.
In apertura sono previsti i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli, seguiti dagli interventi di Giuseppina Scavuzzo (presidente Stazione Rogers Trieste) e Enzo D’Antona (presidente Teatro Miela). Modera Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa di Trieste.
La direzione scientifica del Convegno è di Mauro Barberis, decano di Ateneo e docente di Filosofia del Diritto; l’organizzazione è curata da Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani.