Il castello di Duino si racconta con i LEGO, nuova esperienza tra storia e creatività dal 2026

Il castello di Duino si racconta con i LEGO, nuova esperienza tra storia e creatività dal 2026

La storia può essere costruita mattoncino dopo mattoncino. È questa l’idea alla base della nuova iniziativa annunciata dal Castello di Duino, che dalla primavera 2026 proporrà un racconto originale del proprio passato attraverso i celebri mattoncini LEGO.

L’annuncio arriva in occasione della Giornata Internazionale dei LEGO, che si celebra il 28 gennaio, data simbolica che ricorda il brevetto dell’invenzione registrato nel 1958. Per il maniero affacciato sulle falesie dell’Adriatico, a pochi chilometri da Trieste, si tratta di un progetto inedito nel panorama regionale.

Arte contemporanea e patrimonio storico

Gli spazi della storica dimora della famiglia della Torre e Tasso ospiteranno nuove opere realizzate dalla società francese Epicure Studio, ideatrice del concept internazionale HISTOIRE EN BRIQUES®. Il progetto utilizza i mattoncini come mezzo di espressione artistica contemporanea per valorizzare il patrimonio storico e culturale.

Attraverso installazioni costruite con i celebri elementi da costruzione, i visitatori potranno scoprire episodi e momenti significativi legati alla storia del castello e della famiglia che lo possiede dal 1669, quando fu firmato il passaggio di proprietà nel Salotto dell’Imperatore, oggi parte del percorso di visita.

Un ponte tra generazioni

L’iniziativa punta a creare un collegamento tra memoria storica e linguaggi contemporanei, rendendo la visita ancora più coinvolgente anche per i più giovani. I mattoncini, simbolo di creatività e immaginazione, diventano così strumenti per raccontare secoli di storia in modo accessibile e visivamente suggestivo.

Il progetto si inserisce in una tendenza che unisce cultura, arte e nuove modalità di narrazione, trasformando l’esperienza museale in un percorso capace di parlare a pubblici diversi, senza perdere il legame con l’identità storica del luogo.