Bonus psicologo, FdI rivendica la misura: “Scelta lungimirante, ora politica strutturale”
Il Bonus Psicologo viene indicato come una delle iniziative politiche più significative degli ultimi anni in tema di sostegno a ragazzi e famiglie. A sottolinearlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, avv. Claudio Giacomelli, che richiama le origini della misura, introdotta – spiega – dal gruppo consiliare di FdI con un emendamento in Finanziaria nel 2021.
Secondo Giacomelli, la proposta nacque dalla consapevolezza che molti adolescenti, in particolare dopo il periodo segnato dall’emergenza sanitaria e dal lockdown, avessero bisogno di un supporto concreto per affrontare le conseguenze di una fase che ha inciso profondamente sulla socializzazione e sul percorso scolastico.
Le origini della misura e gli stanziamenti
Nella Legge di Stabilità 2021, ricorda il capogruppo, vennero stanziati 300.000 euro destinati a servizi di consulenza e supporto psicologico a favore dei giovani studenti. Una misura pensata per offrire un aiuto accessibile alle famiglie, evitando che la possibilità di ricorrere al sostegno psicologico dipendesse dalle disponibilità economiche.
Giacomelli evidenzia come, già in quel periodo, fosse stato registrato un aumento significativo delle richieste di supporto psicologico in età minorile, segnale di un disagio diffuso che richiedeva risposte strutturate.
Una misura che diventa stabile
Secondo l’esponente di FdI, la risposta dei giovani e delle famiglie ha confermato la validità dell’iniziativa, con una domanda superiore alle aspettative. Per questo viene espresso apprezzamento verso la Giunta regionale per aver scelto di stabilizzare la misura, rinnovando annualmente lo stanziamento.
Il messaggio politico è rivolto in particolare alle nuove generazioni, considerate al centro dell’azione del partito, con l’obiettivo di garantire strumenti utili a costruire un percorso di crescita solido e consapevole.