All’Urban Center si è parlato di medicina di genere e salute neurologica femminile

Nel pomeriggio di lunedì 23 giugno, l’Urban Center di Trieste ha ospitato il convegno “Prendersi cura delle donne: Medicina di genere nelle malattie neurologiche”, un’iniziativa di grande rilievo promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, l’ASUGI, l’Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Mediche e la FIALS.
Un’occasione di confronto tra istituzioni, sanità e ricerca
L’evento si è svolto nella suggestiva cornice dell’Urban Center, in Corso Cavour 2/2, alla presenza di numerosi professionisti del settore sanitario, rappresentanti delle istituzioni e cittadini interessati. A portare i saluti istituzionali sono stati l’Assessore Maurizio De Blasio e la Presidente della Commissione Pari Opportunità Margherita Paglino, che hanno sottolineato l’importanza di momenti di riflessione condivisa su tematiche legate alla salute delle donne.
Il convegno ha rappresentato un'importante opportunità per accrescere la consapevolezza sulle patologie neurologiche – spesso sottovalutate nella loro incidenza specifica sul genere femminile – e per discutere le pratiche terapeutiche più aggiornate, con un focus sulle peculiarità che la medicina di genere impone nell’approccio clinico e diagnostico.
Medicina di genere: perché è fondamentale
Durante l'incontro è stato più volte ribadito come la medicina di genere non sia una medicina “per le donne”, ma una medicina che tiene conto delle differenze biologiche, ormonali e sociali tra uomini e donne nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie. In particolare, le patologie neurologiche – come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o l’emicrania cronica – colpiscono in modo diverso uomini e donne, sia nella sintomatologia che nella risposta ai farmaci.
Un messaggio forte per la salute collettiva
Il convegno si è inserito in una più ampia strategia di promozione del benessere, della prevenzione e dell’informazione, sottolineando come la salute femminile debba essere considerata una priorità non solo per le donne stesse, ma per l’intera collettività.
“Prendersi cura delle donne significa prendersi cura della società nel suo insieme – hanno ribadito i relatori – ed è nostro dovere promuovere una sanità sempre più attenta, personalizzata e inclusiva”.
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