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Un ritorno che sa di storia e di mito, domani in piazza Unità l’inaugurazione del Batiscafo Trieste

Luca Marsi·
Un ritorno che sa di storia e di mito, domani in piazza Unità l’inaugurazione del Batiscafo Trieste

Trieste si prepara a vivere una giornata storica. Domani, domenica 5 ottobre alle 12.00, sarà inaugurata ufficialmente in Piazza Unità d’Italia la ricostruzione del leggendario Batiscafo Trieste, simbolo di una delle più grandi imprese della scienza e della tecnologia del Novecento.

Alla cerimonia interverranno il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, insieme ai rappresentanti dei partner del progetto: Convention Visit Bureau, Fondazione CRTrieste, Trieste Trasporti, Rolex e il partner scientifico Mare Nordest. In caso di maltempo, l’evento si sposterà sotto la tensostruttura del Villaggio Barcolana in Piazza Unità.

un’impresa che ha segnato la storia

Il Batiscafo Trieste non è solo una macchina: è un mito, un simbolo di coraggio e ingegno umano. La riproduzione fedele esposta in Piazza Unità rievoca la straordinaria avventura del 1953, quando il mezzo raggiunse i 3150 metri di profondità nella Fossa Tirrenica. Sette anni più tardi, nel 1960, modificato e perfezionato, il Batiscafo scrisse la pagina più epica della storia marina: la discesa a 10.916 metri nell’Abisso Challenger, il punto più profondo della Terra, nella Fossa delle Marianne.

A bordo, due pionieri: lo scienziato svizzero Jacques Piccard e il tenente della U.S. Navy Don Walsh, che resero eterno il nome di Trieste nel mondo. L’originale di quell’impresa oggi è custodito a Washington, al National Museum of the U.S. Navy.

Il modello rimarrà in Piazza Unità fino al 9 novembre, per poi trovare collocazione definitiva al Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez.

un cartellone di eventi per ricordare e tramandare

Non solo inaugurazione. Domani alle 18.00 prenderà il via anche il ciclo di incontri “Le giornate del Batiscafo Trieste e la sua Storia”, curato da Mare Nordest con il Comune di Trieste.

Il primo appuntamento, condotto dal giornalista Francesco Cardella, vedrà la partecipazione dello storico Enrico Halupca (autore del volume “Il Trieste”), del professor Alberto Marinò dell’Università di Trieste, di Bruno Peracchi, Ceo di M23 che ha curato la ricostruzione, e della direttrice del Museo dell’Antartico Ester Colizza.

La serata offrirà una straordinaria anteprima del documentario “Operazione Batiscafo Trieste”, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, con voci e testimonianze esclusive, tra cui quella di Bertrand Piccard, figlio di Jacques e nipote di Auguste, il visionario che concepì il progetto.

Seguiranno altri due appuntamenti, il 10 e l’11 ottobre, moderati da Romano Barluzzi, per intrecciare divulgazione scientifica e memoria storica, tecnica e sogno, scienza e poesia del mare.

un simbolo che ritorna al popolo

L’inaugurazione del Batiscafo Trieste non è solo un omaggio a una grande impresa del passato, ma un abbraccio tra la città e la sua storia, un ponte tra memoria e futuro.

Trieste torna a guardare il mare non solo come confine, ma come orizzonte infinito di scoperte. Il Batiscafo non è soltanto un reperto: è una lezione di coraggio, ricerca e fede nell’ingegno umano.

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