Teatro di Monfalcone, venerdì Odyssey Ballet con la Mvula Sungani Physical Dance
La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue nel segno della grande danza contemporanea. Venerdì 19 gennaio alle 20.45, nell'ambito di "AltroTeatro", la rassegna dedicata ai diversi linguaggi scenici, è in programma Odyssey Ballet, un innovativo spettacolo di danza in cui la Physical Dance di Mvula Sungani, originale artista italo-africano, si fonde con le musiche e le storie dell’area mediterranea. Regia e coreografie dello spettacolo sono di Mvula Sungani, che firma anche le musiche originali insieme a Riccardo Medile. A capitanare i bravissimi solisti della Mvula Sungani Physical Dance, l’ètoile della compagnia, Emanuela Bianchini, che è stata definita “la più brava étoile moderna della sua generazione”.
Il linguaggio coreografico intreccia tecniche classiche e contemporanee e le contamina con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobazia e le arti marziali.
Nell’opera di Mvula Sungani risuonano i temi, a lui cari, della diversità e dell’integrazione: attraverso l’Odissea greca si racconta anche l’odissea di chi nel mare ripone ogni sua speranza. Fortemente stimolato dal proprio vissuto, il regista e coreografo formula una personale e suggestiva ipotesi: se il poema fosse un racconto sentimentale autobiografico scritto da una donna, che pensa al proprio uomo partito per un viaggio della speranza? Teoria sostenuta, peraltro, da alcuni fra i più importanti esperti in poemi epici del Novecento. La contaminazione alla base della creatività, la forte matrice etnica della ricerca, l'innovazione dei linguaggi proposti e i temi affrontati fanno, quindi, di questa affascinante opera multidisciplinare un momento di importante riflessione.
Regista, coreografo e autore teatrale e televisivo, Mvula Sungani approda alla danza dalla ginnastica artistica, studiando in Italia e all’estero e interpretando le creazioni di grandi coreografi in Italia, Stati Uniti, Francia, Germania e Portogallo. Nel 1992 fonda la sua compagnia e realizza coreografie per grandi danzatori (Roberto Bolle, Isabelle Ciaravola, Giuseppe Picone, Raffaele Paganini, Alessio Carbone, Amilcar Moret Gonzalez fra gli altri) e prestigiosi teatri (Scala di Milano, Fenice di Venezia, Opera di Roma, Graduate Center di New York, Gaesteig di Monaco di Baviera, Town Hall di Stoccarda, Coliseu di Porto e molti altri). Direttore artistico del Circuito Danza Sardegna e del Centro Regionale della Danza del Lazio, è ideatore della Physical Dance e individua nella contaminazione la sua cifra stilistica.
Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", il regista e coreografo Mvula Sungani presenterà lo spettacolo.
Biglietti: Biglietteria del Teatro (0481 494 664), ERT di Udine, prevendite Vivaticket e www.vivaticket.it; la Biglietteria del Teatro accetta prenotazioni telefoniche.
Articoli correlati
EventiVogadamata 2026, Muggia esplode di fantasia: “Porco Rosso” vince la velocità, “Branchia” regina della bellezza
Una serata dove le normali regole della navigazione vengono gentilmente lasciate a terra. Muggia ha celebrato la Vogadamata 2026 , la coloratissima manifestazione organizzata dall’Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano, capace
EventiTrieste, il Molo Audace diventa un teatro sul mare: folla e silenzio per il concerto all’alba
Alle 4.50 di domenica mattina , quando Trieste era ancora sospesa tra la notte e il primo chiarore del giorno, il Molo Audace si è trasformato ancora una volta in uno dei palcoscenici più suggestivi dell’estate cittadina. Davanti a un folto
EventiTrieste, Ferragosto alla scoperta della Comunità Greco Orientale: ingresso gratuito al museo
Un’occasione in più per trascorrere il ponte di Ferragosto all’insegna della cultura a Trieste . Il Museo “Costantino e Mafalda Pisani” della Comunità Greco Orientale resterà infatti aperto al pubblico con orari speciali nelle giornate di v
EventiTrieste, Max De Palma contro le regole sulla movida: «Alle 22.30 basta musica? Così si spegne città»
Max De Palma interviene con toni molto critici nel dibattito sulla movida e sugli orari della musica a Trieste , contestando in particolare l’ipotesi di uno stop alle 22.30 durante la settimana e il quadro di adempimenti che, a suo giudizio
