venerdì 10 luglio 2026
Breaking
Trieste, Comune amplia orari dei Centri Civici: apertura anticipata per rinnovo carte d'identità Polizia Locale di Trieste, numeri record nei controlli: 3.942 violazioni e tolleranza zero!! «C'è un problema di giustizia, ma Trieste resta vivibile»: la lettera di un triestino Tensione alle stelle in piazza Verdi: fumogeni, cori e Polizia in assetto antisommossa Dal presidio in piazza Unità alla manifestazione in piazza Verdi: la protesta contro il vertice Italia-Israele Daniele Delli Carri nuovo Direttore Sportivo dell'Unione FVG, Gava-Dreosto: “Oltre 122 milioni per la sicurezza idrica della Regione” Trieste tra le città più care d'Italia dal barbiere: barba e capelli costano quasi 44 euro Trieste, Donata Vianelli sul gender gap: “Le rettrici in Italia sono ancora meno del 20%” (VIDEO) Trieste Trasporti, nuovi validatori permetteranno di conoscere in tempo reale flussi passeggeri (VIDEO) Dipiazza rilancia Barcola: «La spiaggia per cani è un trionfo» (VIDEO) Trieste, De Blasio celebra Attilio Hortis: «Una figura che ha ancora molto da insegnare» (VIDEO) Trieste, Bernobich (Lega): «Massimiliano Fedriga sarebbe il miglior sindaco possibile» (VIDEO) Giovanni Barbo (PD): «Il futuro di Porto Vecchio deve creare lavoro, non solo turismo» (VIDEO) Trieste, Sossi (M5S): «CVera emergenza è la fuga dei ragazzi che si formano e poi se ne vanno» (VIDEO) Trieste, Comune amplia orari dei Centri Civici: apertura anticipata per rinnovo carte d'identità Polizia Locale di Trieste, numeri record nei controlli: 3.942 violazioni e tolleranza zero!! «C'è un problema di giustizia, ma Trieste resta vivibile»: la lettera di un triestino Tensione alle stelle in piazza Verdi: fumogeni, cori e Polizia in assetto antisommossa Dal presidio in piazza Unità alla manifestazione in piazza Verdi: la protesta contro il vertice Italia-Israele Daniele Delli Carri nuovo Direttore Sportivo dell'Unione FVG, Gava-Dreosto: “Oltre 122 milioni per la sicurezza idrica della Regione” Trieste tra le città più care d'Italia dal barbiere: barba e capelli costano quasi 44 euro Trieste, Donata Vianelli sul gender gap: “Le rettrici in Italia sono ancora meno del 20%” (VIDEO) Trieste Trasporti, nuovi validatori permetteranno di conoscere in tempo reale flussi passeggeri (VIDEO) Dipiazza rilancia Barcola: «La spiaggia per cani è un trionfo» (VIDEO) Trieste, De Blasio celebra Attilio Hortis: «Una figura che ha ancora molto da insegnare» (VIDEO) Trieste, Bernobich (Lega): «Massimiliano Fedriga sarebbe il miglior sindaco possibile» (VIDEO) Giovanni Barbo (PD): «Il futuro di Porto Vecchio deve creare lavoro, non solo turismo» (VIDEO) Trieste, Sossi (M5S): «CVera emergenza è la fuga dei ragazzi che si formano e poi se ne vanno» (VIDEO)
Eventi

Movida, Selekta e Ottolino smentiscono mito di gennaio debole e Rebek ricorda 15 anni fa (VIDEO)

Luca Marsi·
Movida, Selekta e Ottolino smentiscono mito di gennaio debole e Rebek ricorda 15 anni fa (VIDEO)

Il tema movida entra subito nel vivo della diretyta serale di Trieste Cafe quando Luca Marsi chiede agli ospiti un bilancio sui primi venti giorni del 2026. Il filo conduttore della discussione è chiaro: l’idea che gennaio sia un mese “deboluccio” viene messa in discussione, con risposte che puntano tutte in una direzione precisa: la stagione non si ferma, anzi, la seconda parte dell’inverno diventa per molti “la parte migliore”.

“Favela Chic” e “Black Magic Shake”: Miguel Selekta descrive l’avvio 2026
Miguel Selekta racconta l’inizio dell’anno come un periodo diviso tra riposo e ripartenza. Spiega che i primi giorni del nuovo anno sono stati “all’insegna del riposo”, ma che dalla settimana successiva sono ripartiti gli eventi. Cita in modo esplicito “Favela Chic”, ricordando i venerdì alterni al DOM, dicendo che “è andata molto bene”. Subito dopo, riporta la serata “Black Magic Shake” all’AIM, anticipando anche un ritorno nel locale il sabato successivo.

Il tono è positivo e orientato al futuro: Miguel sottolinea che “è partita benissimo” e lo definisce un possibile auspicio per un 2026 “bello divertente”.

Gennaio mese debole? “non è detto”: la lettura di Miguel
Marsi solleva la questione della presunta debolezza di gennaio per la movida. Miguel risponde in modo netto: “non è detto”. Argomenta citando la piena stagione invernale e introduce il tema dell’ambiente universitario: sì, è periodo di sessione d’esami, ma anche chi studia può permettersi “un po’ di svago al sabato sera”. Precisa che è diverso rispetto alle uscite infrasettimanali tipiche degli studenti fuori sessione.

Per Miguel, gennaio non è un mese negativo, anzi: lo definisce “l’inizio della parte migliore della stagione invernale”, indicando i mesi centrali: gennaio, febbraio e marzo.

Ricky Ottolino conferma: riposo, riassestamento e trend positivo
Ricky Ottolino si aggancia al ragionamento di Miguel e dice chiaramente di concordare. Anche per lui i primi giorni sono stati una fase di “riposo” e “riassestamento”, spiegando che la conclusione del 2025 è stata “fantastica”, “bella” e “piena”, ma richiedeva anche un momento per staccare e stare in famiglia durante le feste.

Ricky aggiunge un passaggio molto concreto e quotidiano: “pandoro panettone” e “un piccolo calice di vino” come simboli del rilassamento post-festivo. Poi torna sul punto centrale: la seconda parte della stagione invernale è quella in cui la dinamica diventa più positiva, grazie anche ai diversi eventi che si presentano, come San Valentino e Carnevale.

La questione temperature e abitudini: la movida si sposta indoor
Ricky amplia il ragionamento sulle stagioni: osserva che nei primi mesi dell’inverno, quando le temperature sono ancora più favorevoli, le persone rimangono fuori più a lungo, magari facendo aperitivo e entrando più tardi nei locali. Con gennaio, la situazione cambia: la gente si abitua a vivere la serata in base all’offerta “al chiuso”, e questo rende l’inverno pienamente operativo per locali e serate.

La narrazione è netta: gennaio diventa un mese di movida piena, non di stop.

Stefano Rebek: “Trieste è cambiata molto” e con lei i trend
Stefano Rebek introduce una prospettiva storica: ricorda una precedente diretta con don Tommaso Centazzo dell’AIM, collegandola all’importanza di “restare aggiornato e seguire il trend”. Da qui si apre il confronto tra passato e presente: Rebek dice chiaramente che Trieste è cambiata e che sono cambiati i trend.

Rievoca un passato non lontano: “una decina, quindicina d’anni fa”, quando i primi quindici giorni di gennaio erano “inermi”, con tantissimi locali che chiudevano. Cita esempi precisi: il Colonial che chiudeva, il Mandracchio “dipende”, il Macachio “sempre chiuso i primi 10-15 giorni”. Spiega che allora il mondo della notte veniva sostenuto dagli studenti, ma in quel periodo tornavano a casa e la città non aveva “tanta vita come c’è oggi”.

“Non c’è più la pausa”: persone nei locali e in giro
Rebek è esplicito: oggi quella pausa non esiste più. Dice che vede “voglia di uscire, di vivere”, e afferma che vede “sempre persone nei locali” e “sempre persone anche in giro”. L’unico fattore che, secondo lui, può rallentare la movida è il meteo: neve e freddo “tosto”. Fuori da questo scenario, la notte triestina procede senza la frenata tipica degli anni passati.

La “parte più bella” dell’inverno: vivere la notte indoor
Rebek riprende e rafforza un concetto già emerso: l’inverno pieno si gode di più. Mentre a settembre e ottobre la mente è ancora “all’aperto”, in inverno si sente davvero la stagione e quindi ci si gode “la movida indoor”: discoteca, locale, musica, struttura. Per lui i prossimi mesi diventano “quelli un po’ più belli” del mondo della notte invernale.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati