La leggenda del rock Robert Plant il 21 ottobre al Politeama Rossetti

A pochi mesi dai trionfali sold out dell’ultimo tour estivo, Robert Plant torna in Italia con una tappa al Politeama Rossetti di Trieste, in programma il 21 ottobre 2024 (ore 21.00). Nel concerto, promosso da DuePunti Eventi, la leggenda del rock sarà protagonista insieme alla cantante Suzi Dian con il progetto Saving Grace. Sul palco anche Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche) e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro).
Saving Grace ha fatto il suo debutto all'inizio del 2019 con una serie di concerti a sorpresa in piccoli locali in Inghilterra, Galles e Irlanda e successivamente, un trio di date nel Regno Unito a sostegno della Fairport Convention. Le esibizioni intime hanno visto la band attingere ad un repertorio di "musica ispirata al paesaggio onirico delle marce gallesi", presentando brani che abbracciano diversi stili ed influenze appartenenti a Plant, in particolare la sua eterna passione per il folk britannico e americano, gli spiritual e il blues tradizionale, tra cui anche grandi classici di Doc Watson, Donovan, Moby Grape e Low, e molti altri.
La stessa atmosfera intima si riproporrà in teatro offrendo al pubblico l’esperienza unica di poter ascoltare dal vivo una leggenda come Robert Plant in un contesto così particolare. Un’occasione che nessun fan italiano vorrà perdersi.
Era il 1968 quando la rockstar britannica, originaria di West Bromwich e all’epoca ventenne, accettò la proposta del chitarrista Jimmy Page di entrare nella sua band, a cui serviva una voce che si adattasse al sound duro e ruvido di quel gruppo che aveva appena formato, i Led Zeppelin. Il resto è storia: con John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni), Plant fu il frontman di un gruppo mitico, che fino allo scioglimento del 1980 ha definito l’hard rock, attraverso album che hanno ispirato intere generazioni che vanno dagli AC/DC ai Nirvana e agli stessi Aerosmith e Pearl Jam, con circa trecento milioni di copie vendute. Ma a lasciare il segno nella storia è stata soprattutto la capacità di contaminarsi, fondendo le chitarre del rock con influenze psichedeliche, folk e blues.
I biglietti degli eventi sono disponibili in prevendita a partire da lunedì 5 febbraio alle ore 11.00 nel circuito Ticketone (on line e punti vendita).
Tutte le informazioni su: https://www.duepuntieventi.com/ - https://www.ilrossetti.it/it/
Biglietti
platea A e B € 86+diritti di prevendita
platea C piana e palchi platea € 69+ diritti di prevendita
platea C rialzata € 60+ diritti di prevendita
I galleria € 52+ diritti di prevendita
II galleria € 43+ diritti di prevendita
palchi galleria € 56+ diritti di prevendita
loggione € 38+ diritti di prevendita
Articoli correlati
EventiDa Trieste a Malta per inseguire un sogno: Aurora si laurea in Criminologia investigativa
C'è chi scopre la propria strada con il passare degli anni e chi, invece, la sente dentro fin dall'infanzia. È il caso della triestina Aurora , che mercoledì 22 luglio raggiungerà un traguardo importante conseguendo la laurea in Criminologi
EventiTrieste, Nikita Pelizon presenta la sua nuova musica: "Ogni canzone racconta una parte di me" (VIDEO)
Trieste. La musica continua a essere il centro del percorso artistico di Nikita Pelizon. Ospite di "Un capo in B con..." dal Pedocin, l'artista ha raccontato come negli ultimi mesi abbia costruito un progetto musicale articolato, composto d
Eventi“Lasciatemi morire ridendo”: in Fvg un ciclo di proiezioni per riaccendere il dibattito sul fine vita
Nei prossimi mesi prenderà il via in Friuli Venezia Giulia un ciclo di proiezioni del documentario Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla vicenda di Stefano Gheller e al tema dell’autodeterminazione nel fine vita. La prima proiezione si t
EventiBeato Don Francesco Bonifacio: la memoria viva nel decimo anniversario della beatificazione
In occasione dell' 80° anniversario del martirio del Beato Don Francesco Bonifacio, la Chiesa di Trieste torna a stringersi attorno alla figura del sacerdote istriano ucciso in odium fidei nel settembre del 1946. Proclamato beato il 4 ottob
