Vincenzo Zoccano conquista la Casa della Musica, ecco come nasce una canzone (VIDEO-SERVIZIO)
Il Maestro Vincenzo Zoccano conquista la Casa della Musica raccontando come nasce una canzone. Zoccano, Commendatore della Repubblica è già stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con deleghe alla famiglia e disabilità - vanta un curriculum d’eccezione sia dal lato professionale che da quello accademico. Oggi è Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Vicepresidente dell’Istituto Regionale Rittmeyer per Ciechi, dove ancor prima ne è stato alunno, Presidente e fondatore della Fondazione Alia ed è componente del Consiglio d’Amministrazione dell’ITIS di Trieste. Il Maestro tra i vari studi accademici fatti - riguardanti l’arte e la musica - ha anche studiato al Conservatorio Tartini dove ha potuto amare la musica oltre che la vita. Zoccano nasce ipovedente e perde totalmente la vista all’età di 18 anni, nonostante ciò, non si perde d’animo, mantenendo l’amore per la musica e per le cose belle della vita in difesa delle persone con disabilità e delle loro famiglie: “dove vive bene una persona con disabilità, viviamo meglio tutti” - dichiara Zoccano che tra i suoi maestri ha avuto il Premio Oscar Ennio Morricone.
L'artista ha mostrato tutte le sue abilità costruendo una vera e propria canzone con l'ausilio del pubblico presente. Il Maestro si è dilettato a comporre in diretta la musica, il pubblico in base alla mucica sceglieva le parole, tutto questo strofa per strofa, costruendo un brano che Zoccano ha suonato e cantato tra lo stupore dei presenti.
Al termine della “musiconferenza” il Maestro è intervenuto ai nostri microfoni dichiarando: “Una canzone nasce sempre con l’ispirazione, con l’emozioni, con i sogni. Deriva sempre da un sogno, anche un intro semplicissimo come può essere questo (il Maestro suona per noi vedi il video-servizio al termine dell’articolo) da qui si può costruire un fraseggio, un’intera frase, fare un racconto, una narrazione. Le canzoni nascono così. Nascono per gioco, un po' come nasce un’emozione, non sai da dove viene, non sai dove ti porta, quando però la cogli devi accoglierla. Fondamentalmente le canzoni fanno sempre parte della nostra vita.” Zoccano spiega che non esistono belle e brutte canzoni perché il giudizio è soggettivo - continua: “Ognuno ha le sue inclinazioni personali e il suo pensiero. Quindi una canzone è sempre bella: ascoltiamola, qualunque struttura abbia, con qualsiasi genere venga composta e con qualsiasi artista, perché ci comunicherà sempre qualcosa.” - conclude Zoccano.
Il Maestro Vincenzo Zoccano ringrazia la Camerata Strumentale Italiana e il suo Presidente il Direttore d’Orchestra Fabrizio Ficiur e la Casa della Musica in particolar modo Gabirele Centis e Katia Naro.
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