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Cronaca

Verde pubblico e polemiche su alberi, Babuder: “Oltre 300 piantumazioni nel 2026” (VIDEO)

Luca Marsi·
Verde pubblico e polemiche su alberi, Babuder: “Oltre 300 piantumazioni nel 2026” (VIDEO)

Il tema del verde pubblico e degli alberi abbattuti torna al centro del dibattito cittadino, con polemiche che si sviluppano soprattutto sui social, ma anche con un chiarimento puntuale da parte dell’assessore alle politiche del territorio Michele Babuder, che ha fornito dati e spiegazioni tecniche nel corso della trasmissione condotta da Luca Marsi.

Le polemiche sugli alberi e la risposta del Comune
Negli ultimi mesi, come evidenziato durante l’intervento, si sono moltiplicate le segnalazioni e le critiche legate al taglio di alcune alberature in città. Un tema sensibile, che coinvolge direttamente la percezione dei cittadini rispetto alla tutela del verde urbano.

Babuder ha voluto chiarire fin da subito un punto centrale: le decisioni relative agli abbattimenti non sono di natura politica, ma derivano da valutazioni tecniche affidate a professionisti del settore.

Il ruolo dei periti forestali nelle decisioni
L’assessore ha spiegato che la gestione del verde pubblico è affidata a periti forestali ed esperti, che hanno il compito di valutare lo stato di salute delle piante e i possibili rischi connessi.

Si tratta quindi di scelte basate su criteri tecnici, che possono portare, in alcuni casi, alla necessità di abbattere alberi quando non risultano più in condizioni di sicurezza.

Babuder ha sottolineato come sarebbe “quantomeno stupido” pensare che sia un assessore a decidere autonomamente quali alberi tagliare, ribadendo la centralità delle competenze tecniche nel processo decisionale.

Il bilanciamento tra sicurezza e tutela del verde
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato anche un altro aspetto rilevante: in alcune situazioni si rende necessario trovare un equilibrio tra esigenze diverse, come il ripristino di marciapiedi danneggiati e la tutela delle alberature esistenti.

Si tratta di scelte complesse, che richiedono valutazioni caso per caso e che possono generare incomprensioni se non adeguatamente spiegate.

I numeri delle nuove piantumazioni nel 2026
A fronte delle polemiche sugli abbattimenti, Babuder ha fornito un dato preciso: dall’inizio del 2026 sono state piantate oltre 310 nuove alberature in diverse zone della città.

Le nuove piantumazioni riguardano sia il centro sia le periferie, con interventi visibili in più aree, tra cui viale Miramare e il rione di San Vito, dove sono state installate anche nuove strutture di sostegno per le piante.

Questo dato viene presentato come elemento concreto per inquadrare l’attività complessiva del Comune sul verde pubblico, che non si limita agli abbattimenti ma include un lavoro continuo di rinnovo e sostituzione.

Perché vengono piantati alberi giovani
Tra le critiche emerse, vi è anche quella relativa alla dimensione degli alberi piantati, spesso percepiti come troppo piccoli. Su questo punto, l’assessore ha fornito una spiegazione tecnica, sottolineando che gli alberi più giovani hanno una maggiore capacità di adattamento al terreno.

Una scelta che non è legata a un risparmio economico, ma a criteri agronomici che favoriscono una migliore crescita nel lungo periodo.

Il caso dell’albero abbattuto alla Maddalena
Babuder ha inoltre citato un caso specifico, relativo a un albero abbattuto nel giardino della Maddalena, oggetto di polemiche. L’assessore ha spiegato che la pianta presentava un grave danno strutturale interno, con un vuoto di circa 40 centimetri alla base.

Una condizione che rendeva l’albero potenzialmente pericoloso, soprattutto in presenza di vento o maltempo. In questo contesto, la decisione di abbatterlo è stata presa per motivi di sicurezza, per evitare rischi per persone, abitazioni e frequentatori dell’area.

Un lavoro continuo tra manutenzione e rinnovo
Nel complesso, quanto emerso evidenzia come la gestione del verde pubblico sia un’attività complessa e continua, che comprende sia interventi di manutenzione sia operazioni di rinnovo attraverso nuove piantumazioni.

Un lavoro che, come sottolineato dall’assessore, deve necessariamente tenere conto della sicurezza, della salute delle piante e delle condizioni degli spazi urbani.

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