martedì 27 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Jota triestina, come prepararla a casa: ingredienti e ricetta passo dopo passo ◆ Immigrazione, Edoardo (FSP Polizia): «Colore e religione non contano, conta come ti comporti» (VIDEO) ◆ Sicurezza a Trieste, Rovinelli: «Al momento è ancora un’isola felice» (VIDEO) ◆ Trieste, presidi nelle piazze: «Meglio avere le forze dell’ordine libere per intervenire» (VIDEO) ◆ Trieste, Luca Zini sulla promozione dei locali: «È sicuramente un aiuto, ma non basta quello» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, cosa succede quando il bus rientra: «C’è un lavoro gigantesco dietro» (VIDEO) ◆ Il meteo di mercoledì 28 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Cade da cavallo in un uliveto impervio: settantenne soccorso dal Soccorso Alpino e dall'elisoccorso ◆ Visita dell'ambasciatrice slovena Melita Gabrič: l'incontro in Municipio con il sindaco ◆ Incidente in A4 in direzione Trieste: maxi tamponamento tra quattro camion, tre feriti lievi ◆ Trieste, operaio schiacciato da un macchinario in cantiere: ricoverato d’urgenza a Cattinara ◆ Trieste premia Fabio Alvino: dalla Polizia al volontariato, una vita al servizio della comunità ◆ Trieste, Rifondazione aderisce allo sciopero del 30 ottobre: «Non paghiamo le vostre guerre» ◆ Trieste, nuova vita all’ex Bottega del Vino: apre la sala conferenze del Castello di San Giusto ◆ Pasti ai migranti vietati in piazza Libertà, AVS a Piantedosi. «Quali motivi di ordine pubblico?» ◆ Jota triestina, come prepararla a casa: ingredienti e ricetta passo dopo passo ◆ Immigrazione, Edoardo (FSP Polizia): «Colore e religione non contano, conta come ti comporti» (VIDEO) ◆ Sicurezza a Trieste, Rovinelli: «Al momento è ancora un’isola felice» (VIDEO) ◆ Trieste, presidi nelle piazze: «Meglio avere le forze dell’ordine libere per intervenire» (VIDEO) ◆ Trieste, Luca Zini sulla promozione dei locali: «È sicuramente un aiuto, ma non basta quello» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, cosa succede quando il bus rientra: «C’è un lavoro gigantesco dietro» (VIDEO) ◆ Il meteo di mercoledì 28 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Cade da cavallo in un uliveto impervio: settantenne soccorso dal Soccorso Alpino e dall'elisoccorso ◆ Visita dell'ambasciatrice slovena Melita Gabrič: l'incontro in Municipio con il sindaco ◆ Incidente in A4 in direzione Trieste: maxi tamponamento tra quattro camion, tre feriti lievi ◆ Trieste, operaio schiacciato da un macchinario in cantiere: ricoverato d’urgenza a Cattinara ◆ Trieste premia Fabio Alvino: dalla Polizia al volontariato, una vita al servizio della comunità ◆ Trieste, Rifondazione aderisce allo sciopero del 30 ottobre: «Non paghiamo le vostre guerre» ◆ Trieste, nuova vita all’ex Bottega del Vino: apre la sala conferenze del Castello di San Giusto ◆ Pasti ai migranti vietati in piazza Libertà, AVS a Piantedosi. «Quali motivi di ordine pubblico?» ◆
Cronaca

VENETO, tre ragazzi bloccati al buio soccorsi dal Soccorso Alpino

Luca Marsi·
VENETO, tre ragazzi bloccati al buio soccorsi dal Soccorso Alpino

Si è concluso a mezzanotte l’intervento del Soccorso Alpino dell’Alpago per portare in salvo tre giovani escursionisti rimasti bloccati al buio durante la discesa dal Col Nudo. I ragazzi, due venticinquenni di Mogliano Veneto e Venezia e una ventiquattrenne di Marano Vicentino, erano partiti alle 6 del mattino, lasciando l’auto a Venal di Montanes per intraprendere il sentiero che conduce alla vetta.

Un percorso sottovalutato

Dalle testimonianze raccolte, sembra che i tre giovani abbiano sottovalutato le difficoltà del tracciato. In due si sono fermati alla base, una volta arrivati in prossimità della cima, mentre uno di loro ha deciso di continuare fino alla vetta. Ma al momento di tornare a valle, la stanchezza e il calare del buio hanno rallentato il gruppo, con la ragazza che ha iniziato a mostrare segni di spavento.

Il soccorso in quota e la lenta discesa in sicurezza

Verso le 17:30, trovandosi ancora a 1.800 metri di quota e ormai immersi nel buio, i ragazzi hanno deciso di chiedere aiuto alla Centrale del 118, che ha subito attivato il Soccorso Alpino dell’Alpago. Una squadra di soccorritori ha risalito il sentiero per raggiungerli. Per garantire la sicurezza durante il ritorno, i soccorritori hanno assicurato la ragazza con una corda corta, accompagnandola passo dopo passo per tutta la discesa.

Rientro a mezzanotte: la fine di un’avventura rischiosa

Finalmente giunti alle jeep lasciate a Degnona, i soccorritori hanno riportato i ragazzi alla loro auto, concludendo l’intervento a mezzanotte. L’episodio mette in luce l’importanza di valutare con attenzione i percorsi montani e di non sottovalutare i rischi legati a stanchezza e condizioni ambientali. Grazie alla prontezza e alla competenza del Soccorso Alpino dell’Alpago, questa avventura si è conclusa senza gravi conseguenze, ma resta un monito per tutti gli amanti della montagna.

Articoli correlati